Patrizia Ferrara, imprevedibilità & Jazz

Un mondo in bianco e nero questo è quello che ad ascoltare i media si delinea..o sei contro o sei con…invece ci sono tantissime sfumature! Basterebbe ascoltare questa The Newspaper (feat. Robert Unterköfler) per capire https://www.youtube.com/watch?v=f_7kqoO3jFk

E poi tecnicamente, capite cosa può trasmettere oggi la musica, il Jazz, quando si lascia anche spazio alla composizione per orchestra & coro? Qui si sperimenta con un buon groove, un bel ritmo che risveglia i sensi addormentati… anche in una giornata calda come oggi!

Per crescere servirebbe poter variare, magari viaggiare e suonare sperimentando in ogni luogo, anche solo per assimilare la cultura unica del posto dove ci si ferma. Questo regalerebbe musica nuova e interessante. E c’è qualcuno che ha avuto la possibilità di farlo e i risultati sono molto interessanti. Di chi parlo? Ma di Patrizia Ferrara cantautrice e cantante che tra Italia, Austria e America ( è italo-austriaca di origine) ha potuto mettere una grande varietà di progetti, insomma esibizioni degne di..nota!
Questa lady del Jazz ci diverte e intrattiene come poche. E’ pura energia, e si adatta a questa epoca di scambi musicali: ecco un esempio qui con Waldeck in Never Let You Go (si balla!) dall’album Atlantic Ballroom, https://www.youtube.com/watch?v=O3vubhOfOZM

Ma Patrizia sa anche raccontare la malinconia con un cuore generoso ecco questa Memorieshttps://www.youtube.com/watch?v=8tAfYcb6bQA

Ed è dolcezza sonora, la semplicità e la bellezza di una luna che sale nel dubbio della sera…e con quel suo sorriso luminoso (nella cover di questo splendido album Simple things da ascoltare tutto, un omaggio alle cose semplici della vita che ci salvano dal baratro!) si percepisce una saudade di momenti passati, amori lontani, e speranze mai perdute. Sant’Allegria, è una bossa tradotta in italiano …credo che riconoscerete qualcosina di familiare, https://www.youtube.com/watch?v=cdHGmFtOVmI&list=OLAK5uy_miS4EPRRGbwPSNb5SHoGIut9HyFyBAhEc&index=5

Ecco, che altro posso aggiungere ? Per ora vi lascio immergervi nel suo universo sonoro: il suo canale youtube https://www.youtube.com/channel/UCpyk5PslnMjM5qZQR2uuDGw

E Spotify https://open.spotify.com/artist/6ZkbsY4MO4EahWrRQBRKLM

Per maggiori informazioni il sito https://www.patriziaferrara.com/

Gloria Turrini,il sole del soul italiano.

Tra le più possenti e preparate voci blues & soul del panorama italiano c’è lei, Gloria Turrini, il sole del soul italiano. Contralto vibrante, tecnica vocale impeccabile, energia travolgente misurata da fraseggi “gustosi” e quando serve dalla grinta esplosiva. Insomma se hai voglia di energia, divertimento e di distrarti dal “logorio della vita moderna” fatti un…sorso di voce di Gloria!
Possiede un cuore e una mente aperta che sa accogliere e sa giocare con i musici che l’accompagnano in un interplay eccellente. E quando si tratta di ritmo, ecco che lei ci sguazza con gusto, anche nello swing di un Jazz brioso,infatti ascoltate com’è frizzantello il suo originale Good morning sunshine https://www.youtube.com/watch?v=MePtYNEQI2I …io la uso come sveglia del mattino, mette gioia vero?

Il 18/6/2021 usciva l’album a nome del duo Gloria Turrini & Mecco Guidi, un duo che suona spesso e di cui vi metto anche qualche data in fondo a questa pagina o nel suo sito …Vedrete che la loro intesa è meravigliosa e contagiosa… è paragonabile al duo voce e chitarra,Tuck & Patti.

Quindi poi nel suo repertorio troviamo anche il Gospel e il”cugino” Funky: ecco un buon estratto di alcuni brani del suo Album Damn Blues del 2017 https://www.youtube.com/watch?v=htmLqRVdHzo e qui in trio su un medley degli Incognito https://www.youtube.com/watch?v=-sAHnsgI7G0&list=TLPQMjgwNjIwMjMUZ5uZToLQcw&index=2

E qui una partecipazione tutta in Blues con un mito della musica italiana, Andrea Mingardi: https://www.youtube.com/watch?v=ygu7GTSONJU
Con questo lavoro davvero spazia attraverso tutto il repertorio anni ‘50 ’60 e ’70 e non solo…
Tra i progetti più belli di Gloria devo menzionare questo omaggio alla grande Etta James; un emozionante spettacolo al Teatro Moderno di Fusignano di cui trovate qualche estratto video online come questo https://www.youtube.com/watch?v=0CmoQe7vrYM All I could do was cry (che vi consiglio di recuperare).
Insomma ce n’è per tutti i gusti: performance appassionate, commoventi, forti…questo sono le sue interpretazioni…diciamo…. anti stress!

E per darvi poi un’ idea delle atmosfere struggenti che è in grado di creare, qui nel brano Hallelujah il suo canto tocca punte di intensità uniche. Il brano è stato scritto da Leonard Cohen e poi interpretato da centinaia di cantanti tanto di diventare uno standard sia da contest/gara canora che da studio.
Ebbene, lei riesce a renderlo nuovamente originale, approfittando di una vocalità intensa che commuove…e mi fermo per non inquinare con le parole ciò che la musica sola può rendere giustizia https://www.youtube.com/watch?v=JSKoxa6Iev4

Per ascolti in casa o a passeggio vi indico il suo

Spotify https://open.spotify.com/artist/38RTiDtCqbQsHJc3LIiE6p

Canale youtube https://www.youtube.com/watch?v=htmLqRVdHzo

Mentre per tutte le altre informazioni sui concerti andate qui:

Website: https://www.brutturemoderne.it/turrini

Instagram: www.instagram.com/p/Ct1dOMSMu0E/?hl=it

Facebook: con le ultime novità: https://www.facebook.com/turrinigloria/

Le date di Giugno


📆28/6 ⏱21 ➡️ Poseidon Ristorante Pizzeria (San Mauro Mare) con Guidi
📆29/6 ⏱19 ➡️ Krudo Como con Guidi e Guerrini
📆30/6 ⏱21 ➡️Castelfranco Blues festival con Guidi

Sonia Spinello, un canto che illumina il cuore

Per una migliore comprensione del testo cliccare qui (Disco “Silence”) -> https://open.spotify.com/album/3CRlPeKyNXtbDsE6f3CoK1
Ecco, lasciate che vi presenti Sonia Spinello, poliedrica cantante, insegnante intraprendente (ha fondato la Four Music School scuola di musica di Borgomanero), direttrice artistica del Jazz Festival di Orta, ed anche ispirata terapeuta, ha approfondito l’aspetto psicologico della voce integrando questi studi sia nell’insegnamento che nella performance canora… E’immediato infatti sentire qualcosa di particolare nel suo canto che parla al cuore.
La contraddistingue una voce che punta all’anima.
Il desiderio profondo di comunicazione con un suono dolce, pulito,capace di incantare e insinuarsi anche nelle orecchie più dure e avvolte dal rumore costante travolte dall’affanno per la sopravvivenza. Orecchie che si sentono già scomode in quel silenzio concesso solo nei secondi tra una “pubblicità e un’altra”.
In mezzo alla confusione dei giorni che si ripetono tutti uguali, ci sono voci che risvegliano i sensi. Che ti mettono in contatto con la vita, quella “cosa che capita mentre sei impegnato a pianificare qualcos’altro”.
Sonia ha un anima molto più antica dell’età anagrafica. Ha raccolto l’ispirazione musicale regalata dalla musica classica al Jazz più sperimentale (azzecatissima questa versione di “Love for Sale” al Jazzmi -> https://www.youtube.com/watch?v=bW-XNS9qYnE) al cantautorato…non è una cantante da rinchiudere in un genere.
Lei è musica: cerca di raccontare la vita con le sue luci e le ombre.
Ascoltate “Softly”, https://www.youtube.com/watch?v=8IUUDzh0r9Q&list=OLAK5uy_nPraIKvSrteW-4iyDfchdQThZEvlhl_es&index=5
chiede il permesso, chiede un attimo di silenzio e chiede senza sforzi, un ascolto attento.
In molti artisti Jazz si chiede questo, ma poi si passa al senso dell’allegria dello swing che trasformano l’ascolto in un intrattenimento diretto alla gioia, alla spensieratezza, e se anche nelle ballad si cerca l’introspezione, si evita di approfondire la ricerca, la comprensione e la conquista delle proprie verità …si sa che guardarsi troppo dentro spaventa, e uno teme di non poter tornare indietro. Ma qui con questo disco Sonia ha cercato di affrontare la paura, le inquietudini del quotidiano e dell’eterno…quelle questioni che non vogliamo vedere, che tralasciamo… che “ora non è il momento”. Non è mai il momento. Perchè se lo fosse credo che molti uffici si svuoterebbero, e uno seguirebbe le proprie ispirazioni e se non ne ha, partirebbe, un viaggio alla ricerca di se stesso. Nelle sue parole, nella sua musica c’è luce, coraggio, accettazione.
La “scalata in solitaria”; la pedalata in Guatemala; La “Basilicata cost to cost”…Chiamatela come volete, si può fare con questo suo lavoro “Silence” che è il viaggio che Sonia con i suoi valorosi musici ci permette di fare restando a casa. Fate voi. Letto. Poltrona. Divano. Stuoia o tappetino dello yoga. E infine poi, restate un attimo in sospensione con me -> “Sospesa” https://www.youtube.com/watch?v=ZrkSIuzI4hA

Poi,quando siete tornati dedicate un minuto a questo live dove l’Universo lo si accarezza e non spaventa -> https://www.youtube.com/watch?v=IBLYhsMzZLM …niente è cambiato e tutto è diverso…movimento e cambiamento,possibilità!

Vi consiglio di dare ascolto anche a questa canzone intitolata “Neve” con il talentuoso Ivan Segreto e di salvarlo nelle vostre playlist https://www.youtube.com/watch?v=DU4oukAS1O4 (album “Sospesa”) perchè arriva come un fiocco di neve che illumina quell’istante che dovremmo saper cogliere e che troppo spesso sfugge. Ascoltatela chiudendo gli occhi, e seguite le immagini che questo testo disegna. Ritrovate in voi “l’ordine” della pace e dell’essere sinceramente voi stessi? -> “Sottile” https://www.youtube.com/watch?v=_FWxRR42-1s

E quindi, ancora, quando affronta grandi repertori e omaggia Lady Day lo fa con attenzione. Con quella delicatezza, quella amarezza e sensibilità che può osare cambiare le carte in tavola, come potete sentire nell’arrangiamento dolce amaro, e nel modo in cui affronta questa necessaria “The man I love” https://www.youtube.com/watch?v=7a6QD4xlxP4
…e poi, arrivando dal min.3:16 e capirete perchè sottilineo la sua intensa capacità interpretativa:sembra di sentire Billie!

In attesa di ascoltare il suo prissimo lavoro “Flow” di cui vi parlerò in un post dedicato…Vi lascio infine questo speciale spettacolo in collaborazione con altre artiste, tutto dedicato alla figura della donna intrappolata troppo spesso in relazioni pericolose e deliranti. Da Nodi, nidi e doni https://www.youtube.com/watch?v=IJorNfmjYEY Ve lo faccio ascoltare nella speranza che illumini i cuori di coloro che non hanno il coraggio di liberarsi e cercano una via.

Curiosità:
Proseguendo questo percorso di comprensione del legame mente,corpo e voce…è diventata anche una ottima terapeuta olistica e facilitatrice mindfulness (in quel di Padova la troverete collaborare con il centro di psicoterapia funzionale).
Poi per altre info andate qui: Website https://www.soniaspinello.com/
Facebook https://www.facebook.com/soniaspinello.official/?locale=it_IT o su JAZZItalia
Ma ha anche Instagram e….
E per gli ascolti?! Beh trovate i suoi progetti sulle maggiori piattaforme come elencate nel sito

O anche qui https://www.youtube.com/channel/UCpXExLP2jBYqDlUPM8q6dzA

Lorena Fontana, passione ed eleganza

Ma in quel dell’Emilia Romagna che vi danno durante l’allattamento, musica liquida? Frullato di note?!

Ecco, parliamo della bravissima ed elegante Lorena Fontana.
Dal Jazz a Guccini, (Album Guccini in Jazz ), dalla musica popolare brasiliana al tango(con brani in Italiano! Cercate Oblivion!!) Una lunga carriera che ha portato questa voce elegante, precisa,calma e decisa a sperimentare di tutto. Anche il canto classico, collaborando con tanti artisti diversi, anche oltreoceano!
Ascoltate qui in duo https://youtu.be/Js52zAzdWvk con Paolo Fresu (tromba).

Poi gestisce con dedizione e successo una cattedra al conservatorio di Mantova di canto Jazz. Ha scritto un metodo di canto…Manuale-completo-canto
Insomma, una lunga carriera e tanti diversi progetti ma tutti studiati con amore, ben curati nella produzione e brani cantati con passione,intelligenza, senza troppi orpelli inutili.
Essenziale è Lorena, e quando serve densa e calda è la sua voce.
In questo brano la sua “visione” illuminante https://youtu.be/XucK3F6KpwI…

In questo brano Music is an Isle tutta la forza del ruolo di salvezza delle arti, della musica https://www.youtube.com/watch?v=YLpassP9LRg… sia per l’artista in quanto tale, sia per l’artista essere umano come tanti.

Dal punto di vista tecnico, sia esecutivo che espressivo non ho mai visto qualcuno in grado di cantare così bene in tante lingue diverse https://www.youtube.com/watch?v=SgkKNTClam0 Aguanillé 1996 ed avere così tanta musicalità ed inventiva nell’ideare progetti e sperimentazioni importanti tenendo testa alla realizzazione di ogni singolo dettaglio con risultati così eccellenti; addirittura, includendo l’adattamento in italiano di brani stranieri! Ho letto la sua biografia e sono rimasta affascinata.

Ho ascoltato interviste e poi i suoi progetti ed ho capito cosa significa essere cantanti professioniste. Sentire la chiamata. Grande Lorena, sei generosa sia umanamente che musicalmente…e resterai senza dubbio nella storia delle voci italiane più belle.

Thank you!

Seguono qui degli ascolti:

https://youtu.be/38L4ij0fX740 I’ll remember April

https://youtube.com/playlist… A vision Album – playlist

Il suo canale su Youtube qui: https://youtube.com/channel/UCOLc5oNQqQxqq4mwJrmYtPg

Per info su eventi e altre info:

Il suo sito http://www.lorenafontana.com/

https://www.facebook.com/lorenavocals

Marianne Solivan, è tutta un’altra storia

Nel 2012, quando ero a NY, Marianne Solivan era sempre presente a tutte le Jam sessions. Dal sorriso luminoso, spesso silenziosa, e poi regale come una regina…osservava, scrutava, ascoltava.
La vedevi dal fondo della sala seduta come una regista.
Poi saliva sul palco e partiva lo “show time”!
Ci emozionava come poche.
Per me è un entità superiore, ha tutta un’altra pasta!
Perfavore, ascoltatela qui in Guess I’ll Hang My Tears Out to Dry https://open.spotify.com/track/3kQ2iYu2CKz3RIfh2DGS39?si=e5d6e2d3dd4a4051 che sarebbe una torch song/uno standard su tematica d’amore non corrisposto diciamo,con la musica di Jule Styne e i testi di  Sammy Cahn.
Non è solo il suo particolarissimo timbro che ricorda le profondità dell’oceano, la densità delle maree in una notte scura illuminata dalla luna…o per la sua tecnica vocale precisa, da cantante che ha studiato nei dettagli come il suo suono debba colorare certi brani celeberrimi. Ma anche l’entusiasmo che mette nell’esecuzione, il modo in cui gestisce il palco, il repertorio sempre pieno di perle nascoste.
Ecco, i testi sono elaborati e interpretati con una personale intensità: fa parte della storia di Marianne. Non è più Sammy Cahn, Cole Porter Irving Berlin o che ne so, Lorenz Hart, ma Marianne Solivan’s story!.
Io penso proprio che resterà nella storia delle migliori artiste della scena contemporanea.
Ogni volta che canta è una lezione.

Se avevo l’opportunità di ascoltarla avevo modo di imparare tantissimo. Stage presence, comunicazione con il pubblico, come ci si racconta in modo elegante, misurato, sobrio e divertente, e poi come si “sente” un brano.
In altre parole durante un concerto quello che noti è come il tempo diventi innaturalmente elastico, un altro spazio, un’altra vita. Ascoltate qui I’m In The Mood For Love https://www.youtube.com/watch?v=mT28TEVgt98

Uno quindi può misurare le parole, respirare e raccontare la sua anche attraverso un classico cantanto milioni di volte!
Marianne decide il proprio ritmo e le dinamiche. La band la guida lei: la scena è sua. La storia, di tutti.
La Solivan in altre parole è sempre stata un’anima matura e con le idee chiare: dalla forte presenza scenica e dalla voce potente,una di quelle che se vuole ti spappola il cuore con le emozioni If You Could Love Me –di Norman Simmons cantanto da Carmen McRae back in the days, https://www.youtube.com/watch?v=5jk7UeL2idU.
Ogni volta che canta un brano della tradizione lo riempie di nuova vita e calore; ascoltate questa All or Nothing At All https://www.youtube.com/watch?v=uJaUNH7fQIU

Ora capisco perché la sua carriera è esplosa inarrestabile.
Innumerevoli recensioni e tour per il mondo. E’ persino arrivata in Italia in questi anni e ci tornerà presto!
E io, sono stata contenta nello scoprire che oltre ai festival importanti si è esibita e ha registrato con i grandi, no cioè dico: Christian McBride, Peter Bernstein, Jeremy Pelt, Bruce Barth, Gregory Hutchinson, Jonathan Blake, Xavier Davis, Michael Kanan, Steve Wilson, Gene Bertoncini e Lewis Nash e molti altri artisti! Immaginate quanti quadri hanno creato!


Oltre a questo nella sua carriera c’è anche l’insegnamento: memoraibili i suoi workshops in quel di Zeb’s (indimenticabili le sue lezioni di gruppo). Il suo è un talento premiato poi con un posto alla Syracuse University.
Infine, il suo temperamento e la sua audacia ci hanno insegnato proprio come affrontare a testa alta questa sfida che è il Jazz,che come la vita è croce e delizia!
Quest’oggi vi sfido a non innamorarvi di questa voce: questo è un live INTERO al famoso Dizzy’s Jazz Club (il paradiso per me, solo i grandi suonano là) https://www.youtube.com/watch?v=MtZ8rHuq_t8 indimenticabile.
Battere le mani, emozionarsi è normale eh: non censuratevi!

Per i prossimi concerti (sarà in tour in Europa prestissimo), e per leggere il suo interessante blog, e trovare info sui suoi dischi, come e dove acquistarli ecc…

Ecco il link al website: https://mariannesolivanjazz.com/
Canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCQe1oLudOow5RGLl3xJCodw
Spotify: https://open.spotify.com/artist/3rPBUbG8GsxKPCGfqa1wIs

Veronika Harcsa, avanguardia dall’Est Europa

Veronika Harcsa (di ottobre come me!) da Budapest l’ ho scoperta grazie ad una amica. Veronika è una cantante che si occupa non solo di Jazz … ha mollato gli studi di informatica e ha fatto il salto nel buio della musica.
E questo suo spirito coraggioso e impetuoso lo si avverte anche quando canta.
Per me la sua è avanguardia.
Ascoltate qui https://www.youtube.com/watch?v=_b53QxOPqGg Shapeshifter – Veronika Harcsa & Bálint Gyémánt

E si..questa Ungheria mi stupisce: macina talenti da non credere!
Ma torniamo a parlare della sua performance musicale accattivante e poliedrica, qui canta Bálint Gyémánt: Vetettem violát = Gyémánt Bálint: Ho piantato la viola (traditional Song) – https://www.youtube.com/watch?v=4AKDdYsIz3c un brano tradizionale…onestamente: ipnotizza!
Riuscite a capire come governa il ritmo nel suo canto? Come ti avvolge… e ti accarezza questa voce calda e dolce?
Un timbro un po’scuro, particolare…allo stesso tempo riesce a mettere in risalto colori densi e melanconici, di una dolcezza raffinata a colori quasi rabbiosi… “soulish”tipici del blues e quindi il fatto che si trovi bene in sonorità moderne come quelle del Jazz o della sperimentazione è un passo giusto!
E’ come se si fosse reincarnata a Budapest una lady del blues di altre latitudini; nota dopo nota ci trascina in un universo parallelo dove puoi dire addio allo “stress della vita moderna”!
Inutile dire che ha vinto premi e riconoscimenti oltre oceano e che è responsabile del Jazz progam “Permanent artist in residence” al già famoso Valley of Arts Festival a Kapolcs (Hungary).Una carriera che continua a crescere.
La ragazza si da da fare collaborando con la Erik Sumo Band, molto interssanti devo dire. Hanno realizzato una perla con Erik Sumo – As Lions (2020) https://www.youtube.com/watch?v=3P6iEFBPrJk e poi con la Pannonia Allstars Ska Orchestra hanno dato una sonora rispolverata al classico Summertime,vi dico: da non perdere..preparatevi a saltare dalle sedie o quanto meno ad abbandonare la nave della noia > https://www.youtube.com/watch?v=QyDSk1yzPHU
E’intrigante…. come molte ragazze del Jazz sanno essere intelligenti imprenditrici e Veronika organizza anche mensilmente concerti che dedica a presentare lei e i talenti della scena locale, rendendo la vita musicale più ricca e interessante,sin dai tempi preCovid!
Ricapitolando:
Online basta scrivere il suo nome e avrete molta musica da ascoltare…anche elettronica!
Inoltre su youtube trovate molto altro, per passare una serata rapiti dalla bellezza e dalla magia di suoni alternativi…ve lo consiglio!

Links
Ultimo e notevole singolo: https://neuklangrecords.fanlink.to/LoveMeTrueLove…
(trovate i dischi su Amazon o I tunes, Spotify anche…altre info nel link sopra)
Facebook https://www.facebook.com/harcsaveronika
Youtube:https://www.youtube.com/watch?v=XnT3qw1xn8g

Yaala Ballin, il gusto dei Classici Jazz

Eccola, Yaala Ballin, i suoi lunghi capelli biondi fanno da cornice ad una figura, una voce, una persona dal carisma eccezionale. Nata ad Israele, ha iniziato presto a studiare musica e a dedicarsi al Jazz, sin dal liceo. Durante il suo percorso di studi è stata selezionata per partecipare a corsi di perfezionamento con le icone Max Roach (batteria), James Moody(sassofonista) e Benny Golson (sassofonista). Approfondendo orecchio e anima nello studio di Billie Holliday, Sarah Vaughn e Dinah Washington, da cui ha tratto profonda ispirazione. E con esse lei stessa è diventata sintesi di cuore & raffinatezza. Yaala ha saputo distinguersi ed è diventata rapidamente parte integrante della vibrante comunità Jazz israeliana.
Una volta a New York, ha iniziata una nuova sfida, ma onestamente non mi ci è voluto molto per capire che bravissima professionista avevo davanti. Il resto è storia…le sue esibizioni, i suoi progetti, in giro per il mondo sono stati accolti con entusiasmo e potete trovare facilmente articoli di giornale sul web e video. Ma passiamo alla parte che piace a me. Immergiamoci nel suo mondo musicale.

Dal suo primo album Travelin ‘Alone (Smalls Records) ha fatto molta strada.
On the road, uno dei suoi album registrato con il suo organico di lunga data che l’ha accompagnata in molte performance, link qui> https://www.youtube.com/watch?v=IZ67dRkzBBc&list=OLAK5uy_kqEH_PUuac7YOVMUQ50P8jS9jkLx3hnCw
Il suo fraseggio è elegante quanto il suo portamento.
I brani sono misurati. Il modo in cui gestisce il fraseggio qui su Exactly like you è così morbidamente swing senza colpi di testa, ed è… così divertente che bisogna provare a ballarla …ecco vedi come balla il piede?!
La band ha il suo spazio e si nota un ottimo interplay.
Il suo sguardo sereno, dolce è pari al modo morbido in cui improvvisa e affronta il repertorio di standard di questo disco, senza esagerare con arrangiamenti troppo avventurosi. E per essere così precisi, credetemi ci vuole cura.
Ha un temperamento forte, ma trasmette una sorta di “forza nella calma” che la rende unica, come si può sentire in questa sua interpretazione della ballad More Then You’ll Ever Know https://www.youtube.com/watch?v=WfYFEgJYzTU&list=OLAK5uy_kqEH_PUuac7YOVMUQ50P8jS9jkLx3hnCw&index=8

E in questa sentita Every Time We Say Goodbye https://www.youtube.com/watch?v=vSejVkMkj2w&list=OLAK5uy_kqEH_PUuac7YOVMUQ50P8jS9jkLx3hnCw&index=2 Grandi classici non accompagnati ma condivisi con la band che sa ascoltare e la ricambia con improvvisazioni vivide e mai ingombranti.

Yaala così impavida e serena sale sul palco e pensi, ha attraversato l’oceano per raggiungere la Big Apple (…bè anche passando per Turchia, Ucraina e Cipro ecc…ha suonato e sta suonando davvero ovunque!) e raccontarci il suo Jazz, la sua storia con onestà. Fantastica.

Poi per concludere ho trovato una chicca su Youtube il suo nuovo progetto Symphony, Song, Swing! con l’orchestra : https://www.youtube.com/watch?v=wFHoIVOD5Js
E per darvi la buona notte lasciatevi accarezzare da questo live speciale in cui Yaala canta e suona il pianoforte in una malinconica ballata All Alone del mito Irving Berlin >https://www.facebook.com/100002382499704/videos/3061791144068462/

Website e social

https://www.youtube.com/@YaalaBallin

https://www.instagram.com/yaalaballin/?hl=it

Lucia Boffo, da Ella a Mingus

Pensavo non fosse possibile uscire dalla prigione delle categorie discografiche e armonizzare parti diverse della propria anima…creando musica sempre intensa… e poi scopro #LuciaBoffo.
Cantante poliedrica e compositrice originaria dell’argentina, Ushuaia (terra del Fuoco), arrivata al Jazz ascoltando da piccola Ella Fitzgerald e perseguendo un percorso ricco di influenze diverse; oggi Lucia si esprime in diversi contesti musicali, oltre il Jazz.

Cominciando dall’interessantissimo progetto con le Hip Sista, un trio di donzelle con all’attivo due dischi molto divertenti e gustosi dedicati a Horace Silver ed Ellington, con sorpresa scopro un disco dedicato a Mingus che supera le aspettative! Non è facile entrare in quelle corde e risultare convincenti ! Chi ama Mingus apprezzerà: dategli un ascolto…(ci sta “Moanin’”…occhio che i piedi partono.) https://www.youtube.com/watch?v=HGVvItCMHT0 qui si apprezzano improvvisazioni come dire… spericolate!

Lucia,con la sua voce dall’ estensione ampia e timbro ricco di sfumature, ha influenze jazz ma non solo, ha all’attivo anche progetti non strettamente legati allo swing o al bepop etc…ma progetti che sperimentano e vanno in diverse direzioni e la cosa eccezionale è che finiscono tutte con l’acchiapparti, trasportarti altrove! Oltre che a divertirti con improvvisazioni infuocate!
Ad esempio le collaborazioni con artisti hiphop: esempio? Questo brano con Frane dal titolo Olivia: https://www.youtube.com/watch?v=oXue5AabZ54&t=64s
Il fascino del legame con la sua terra l’Argentina e la sua curiosità le hanno permesso di esplorare e integrare culture e suoni e stili diversi, ma sempre coordinati con gusto e misura. es. il disco Diente de Leon

https://open.spotify.com/album/4daMPZMA6BUIO7UecJKeDw seguito dal disco Ciclico, dove si avverte come per lei la composizione è quel processo catartico attraverso cui una persona riflette sulla sua vita …e leggendola, rileggendola si scompone e la si racconta cantandola… ed infine ci si ritrova ancora vivi e parte del tutto.
Questo rende i suoi ascolti per me un’esperienza nuova e cmq familiare, che stupisce e rassicura.
Ogni brano è un racconto di un momento e di un luogo del mondo,ecco appunto il disco Infinida Posibilidad … questo disco diverte come il brano che ne dà il titolo; e poi commuove …es.Rayo de luna,e in ultimo Asilo en tu Corazon, per sognare…https://open.spotify.com/album/1Ig1XoUy7hBBDDnFGYcw2P


Insomma, per concludere Lucia è una cantante per tante atmosfere e luoghi diversi. Una interprete poliedrica, per diversi brani, diverse playlist, per diversi momenti della giornata, delle stagioni, della vita.

>Website: https://luciaboffo.wixsite.com/luciaboffo e anche su Bandcamp, Spotify e Itunes.
Qui trovate indicazioni su dove ascoltare i suoi vari album e collaborazioni in attesa del suo primo disco da solista.

https://www.facebook.com/watch/luciaboffo.musica/

Emma Larsson, farfalle in Jazz

 Emma Larsson è una delle cantanti meravigliose che ho scoperto a New York. Un’aurea particolare la circonda. Lei di origine svedese ha iniziato ad abbracciare la musica sin da piccola attraverso il suono del pianoforte (repertorio classico )poi è rimasta abbagliata dalla libertà di comunicazione ed esplorazione che regala il linguaggio Jazz, dedicandosi al canto.
Comprensibile in effetti…”ogni testa che incontri è un mondo” si dice, in questo caso un mondo di suoni con cui confrontarsi e disegnare universi dalle combinazioni infinite!
Degli studi e del suo percorso artistico, poi dei riconoscimenti e del lavoro che svolge oggi ve ne parla la sua Bio sul sito qui http://www.emmalarsson.com/?page_id=304 troverete 4 bei dischi da ascoltare…ma immergiamoci su qualcosa in particolare.
Prendiamo Irie Butterflies, disco a cui sono molto affezionata, la prima volta che l’ho ascoltata mi ha davvero fatto sentire investita da mille farfalle http://www.emmalarsson.com/?album=irie-butterflies
Ovvio che quando scrivi la tua musica parli di te o di storie che ti attraversano, ma lei riesce a creare storie sempre nuove con modulazioni (cambi di tonalità, a disegnare nuovi ambienti sonori)inaspettate, come gli eventi della vita.
La musica scritta interamente da lei ( e non è comune come abilità) racconta le sue esperienze, dall’amore, delle sfide della vita che spingono giù e della forza di risalita che la sopravvivenza ci impone.
Nei suoi accordi e melodie si intravedono orizzonti sempre nuovi e cangianti e come su una nave Emma governa tutto con grande capacità e determinazione. La sua voce non sbava mai, tutto è intonato e ritmicamente fluido.
Riesce a giocare con le modulazioni in modi arditi e interessanti.
Emma non ci lascia mai a bocca asciutta. Ha fatto ben 4 album in questi anni da quando l’ho conosciuta, quindi è molto prolifica!
Qui ascolterete un brano molto bello piano e voce parte del suo ultimo album uscito il 16/10 http://www.emmalarsson.com/?album=the-makings
è un gioiellino niente male. Lo assocerei ad un momento di relax in poltrona, un vinello d’annata e un buon libro o se no …chiudete gli occhi,lasciate che sia la musica a farvi viaggiare con la mente in posti migliori.

Altre info > website: http://www.emmalarsson.com/

Daria Biancardi, sogni di..soul

Ho conosciuto Daria Biancardi nel 2015 a Expo a Milano, e posso dire?
Non l’ho mai scordata…
A parte il riccio rosso e l’impronta vocale di mamma Aretha Franklin, per cui una volta intonata una nota ti travolgeva con la sua voce benedetta dal soul, dal tono denso, potente, dal timbro caldo e ricco di armoniche…una freccia infuocata che parte e colpisce il cuore!
E noi li, attoniti, entusiasti, sentendo come si destreggiava elegantemente con brani difficilissimi come se fossero facili.
Pensavo, vedi cosa succede quando talento e studio si incontrano?!

Lei è stata in grado di portare avanti contemporaneamente la sua passione per il canto e il lavoro a posto fisso,con caparbietà e dedizione. Daria mi ha stupito. Mi ha ispirato.
Allora iniziamo, sentite qui qualche perla dal progetto dedicato alla Franklin: https://www.youtube.com/watch?v=lDDeTuSD9VY e poi qui : https://www.youtube.com/watch?v=R8eRRXav9S0resta

Dalla Sicilia giovanissima andò a stare negli Stati uniti, a New York per realizzare i suoi sogni partecipando a vari showcases, open mic, Jam sessions e poi, incredibilmente ha avuto il coraggio e la determinazione di presentarsi con successo al famoso Mercoledì Amatoriale/Wednseday amateur night, all’Apollo theatre ad Harlem dove hanno iniziato le voci più importanti del mondo!
Per me già così basta, mi convince.
Poi curiosamente è dovuta tornare in Italia per affrontare la vita: una bimba meravigliosa in arrivo, un lavoro fisso e sacrificio. Smettere di dedicarsi completamente alla carriera di performer, cercando di garantire la stabilità famigliare. Ma Daria non è mai restata con le mani in mano e l’abbiamo vista in Festival, concerti per eventi, qualche talent show, esempio negli ultimi anni a The voice e All together now, ascoltate questa versione di Gloria https://www.youtube.com/watch?v=oNf3sEN6b4Y

… che potenza, che ardore! Quando si dice sostenere e poggiare bene i suoni con una buona gola aperta e risonanze tali da poter esprimere tutto il tuo cuore musicale e le tue idee! Allora si che il messaggio che vuoi lanciare cantando arriva!
Ho scoperto da poco che a NewYork lei ci è tornata… per vincere un concorso NY Canta, e poi fare LA SCELTA, quella di dedicarsi completamente alla musica. Quindi davvero non è mai troppo tardi, non bisogna mai sentirsi vecchi, perchè brilliamo sempre quando facciamo quello per cui siamo davvero portati e li l’età è solo un numero: Divertitevi!
E poi, occhio che lei è molto versatile…interessante anche questa versione della canzone dei REM Everybody hurts https://www.youtube.com/watch?v=pEriKvGCkC8 come suo contributo a portare attenzione alla lotta contro la violenza sulle donne.

Grazie cara Daria, che magari non ti ricordi neanche chi sono e ti chiederai come mai ti do del tu: però, Grazie che porti in alto la bandiera del soul italiano e che ci insegni che scegliere di vivere con la musica è ancora una possibilità e non un sogno impossibile.

Sito e riferimenti social : https://www.instagram.com/dariabiancardi/?hl=it

https://www.facebook.com/DariaBiancardi.Pagina.Ufficiale/?locale=it_IT