
Letizia Gambi è una delle interpreti e cantautrici più interessanti della scena Jazz contemporanea, capace di coniugare l’anima mediterranea con le radici afroamericane del Jazz.
Dal melting Pot della musica italiana ovvero Napoli (la culla della sperimentazione, della libertà musicale ) con una formazione multidisciplinare che spazia dalla danza alla pittura, dalla recitazione al canto, ha saputo trasformare la sua identità artistica in un ponte tra culture, suoni e lingue diverse.
Iniziamo dall’ascolto di questo Album dove c’è una divertentissima versione di Sweet Georgia Brown, che rende subito l’idea :
La sua vocalità è intensa , con un timbro caldo e avvolgente che può ricordare, a tratti alcune sfumature di artisti come Céu o Noa – artiste capaci di raccontare il proprio mondo interiore e culturale attraverso il canto. In altre parole è un risultato interessante della storia della vocalità Jazz e della musica leggera contemporanea, che a tratti ha momenti di belting alla Dianne Reeves, a volte e candida come i colori che ho percepito in Ada Montellanico e a volte forte ed intensa come la voce di Maria Pia de Vito…tutto questo assieme alla sua personalità!
Letizia si accende quando riprende lo stile napoletano, destreggiandosi tra un timbro caldo, elegante,e pulito, ma anche audace nella sua intesità come quando serve farsi sentire. Non serve scat in questo caso. La sua è una forte identità “mediterranea” e basta a raccontare il suo mondo che crea fusione tra generi e lingue.
Il suo debutto internazionale è avvenuto grazie a quello che a noi comuni mortali suona mistico, e cioè l’incontro con il batterista e produttore Lenny White (Chick Corea, Stanley Clarke), che ha prodotto il suo primo album Introducing Letizia Gambi (2012), con ospiti del calibro di Ron Carter e Gato Barbieri. Lo trovate qui: https://open.spotify.com/intl-it/album/2IGrRTFPDQRHIjDFYmWeWC?si=z84wdyb4T1ym3AHETAerog
Il secondo lavoro, Blue Monday (2016),lo trovate qui: https://youtu.be/E97q-81cFMc?si=57HmT52n-TDgfZ2X e noterete dalla varietà dei titoli dei brani come possa essere esuberante la sua idea di musica.
Letizia, prosegue poi esplorando brani originali di cui è autrice, e canzoni italiane e napoletane reinterpretate con gusto contemporaneo, anche lavorando su adattamenti linguistici ben studiati e interessanti: sentite queste versioni in inglese di Tu di na Cosa Grande https://www.youtube.com/watch?v=d1Y10nnhrWU o di E Penso a Te, del nostro caro Battisti eseguito al Blue note https://www.youtube.com/watch?v=1XEEaMhU6r4
Non è un’impresa facile, considerando la musicalità e la metrica della nostra lingua, ma Letizia riesce a renderla fluida e naturale, dimostrando che il jazz può parlare anche italiano senza perdere il groove, sentite questo Munasterio E’Santa Chiara mixed con In a sentimental mood https://open.spotify.com/intl-it/track/1ZxDCdOXC97BplZkFyVaIY
Nonostante una perdita improvvisa dell’udito all’orecchio destro nel 2009, ha continuato con determinazione la sua carriera, esibendosi in festival internazionali e fondando nel 2018 il progetto “Letizia Gambi in 3D”, un ensemble tutto al femminile volto a valorizzare le musiciste donne nel jazz.
Il suo percorso resta in pieno fermento creativo, quest’estate è dedicata alla realizzazione del prossimo lavoro (sarà in studio di registrazione a New York).
Infine, Letizia Gambi è una voce da approfondire: colta, sincera e capace di raccontare storie attraverso mondi diversi – dal Vesuvio a New York…da Partenope a Miami – sempre con eleganza e passione, da ascoltare con un buon bicchiere di vino, rilassandosi dopo una nevrotica giornata di lavoro.
ALTRE INFO
Website : https://www.letiziagambi.com/it/
Youtube : https://www.youtube.com/@LetiziaGambiOfficial
Spotify : https://open.spotify.com/intl-it/artist/1qcXgsfnAoNuCbHpOLTSq9?si=nNV3_PAeSrmW5bOPCUQy8w
Instagram: https://www.instagram.com/letiziagambi/?hl=it

photo credit #RicPic

E’ chiaro che mi piacciono le donne, ….ohps,…..volevo dire…. le voci femminili, se poi ci mettiamo il fatto che, oltre ad una bella voce c’e’ una bellissima donna ed anche una persona meravigliosa, allora e’ il massimo.
Ho avuto il privilegio di assistere ad un suo concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma e di conoscerla personalmente in quell’occasione, insieme al suo batterista e producer Lenny White.
Letizia Gambi e’ un’artista partenopea apparsa di recente sulla scena musicale internazionale, portando con se questo primo lavoro, che appunto la introduce e che la pone come una stella di prima grandezza nel panorama della musica jazz.
Basti pensare che i musicisti che vi collaborano sono tra gli altri, Ron Carter, Chick Corea, Wallace Roney, Patrice Rushden, Gil Goldstein, Gato Barbieri, tutti coinvolti in questo progetto da Lenny White, il leggendario batterista, padre della fusion, rimasto colpito dalla voce di Letizia (e non credo solo da quella), tanto da diventarne mentore e produttore.
Che altro dire, l’album di esordio si svolge tra brani inediti e cover italiane e straniere, interpretate magistralmente dalla Gambi & friends.
Un disco da avere, uno dei 10 dischi che mi porterei sull’isola deserta.
inciso benissimo, un eccellente lavoro, sotto ogni punto di vista.
Segnalo tra tutti i brani, una versione completamente ri-arrangiata in chiave jazz/fusion di Appocundria di Pino Daniele, spettacolare!
Non vedo l’ora che esca il prossimo cd di Letizia Gambi, magari dal vivo.
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