Camilla Barbarito, improvvisazione che abbraccia il mondo

Credo che ognuno di noi abbia la spinta creativa che si merita, e questa non deve conoscere pigrizia però, altrimenti si resta immobili, e allora? Viaggio e ricerca! E “La Marvelous Ms Barbarito” sposa questa mia visione.

Camilla Barbarito è una cantante e performer milanese. Affonda le sue radici nello studio del canto (anche sperimentale) e nel teatro, in un contesto come la “realtà /melting pot” di Milano di questi ultimi 40 anni.
Ha iniziato subito una carriera di viaggi&musica che ha stimolato la sua curiosità andando in Africa inzialmente, e poi ne è conseguita una ricerca “etnomusicologica” esplorando sonorità greche, balcaniche (e Rom), portoghesi, argentine … insomma oltre il Jazz; collaborando conseguentemente con diversi favolosi artisti italiani come Paolino Dalla Porta, Renata Ciaravino e Renato Gabrielli, etc… ed ensemble musicali variegati con partecipazioni di musici provenienti da mezzo mondo… e poi,porta avanti progetti sia teatrali ed educativi..partecipando attivamente alla vita cittadina. Dalla sua Bio si legge: Insieme a Fabio Marconi è direttrice artistica della rassegna musicale La Cura di Dioniso per Van-Ghè Ambulatorio d’Arte, Cantare Incantare Incontrarsi per Artepassante, e S’i’ fosse foco per Sciami Cromatici. Vi consiglio di approfondire dal suo sito per capirne la natura e alla bio per approfondire altre interessanti attività.

Ma allora perchè aggiungere un’artista come Camilla a questo blog di cantanti Jazz? Perchè non bisogna scordarsi che il Jazz è stato il La per abbracciare e capire la mescolanza di culture musicali diverse, d’altronde era la musica popolare dei primi anni del 900 a sua volta frutta di mescolanze italiane, francesi, africane. Quindi se sentiamo influenze jazzy/soul anni 50 in questa voce non ci possiamo stupire!
In questo pezzo Camilla sposa bene la lezione di Mina sui pianissimi, dolci e raffinati, o suoni sforzati, cupi, sporcati da un dolore silenzioso e sottile, con tutto il riferimento stilistico dell’epoca si ma associato e affinato a suoni assolutamente moderni e raffinati https://www.youtube.com/watch?v=NUBNaWa0P6M&list=RDEMh_h7tCD65YT7N2LUY71JMA&start_radio=1
ah, e poi dico…improvvisa con il registro del fischio (spostati Mariah Carey ?!) forse ci ricorda un po’Rachelle Ferrell? No, ma è un’altro approccio completamente…inginocchiamoci dai,stop.

Ma dicevo, è anche vero che sentiamo l’influenza della musica africana che è alla base della musica Jazz no?
E allora che succede se Camilla viaggia, impara la lezione e apporta alla nostra cultura quei ritmi e metri, mescolandolo con le altre? Ascoltate qui questi brani sempre parte della realizzazione del progetto Sentimento Popolare https://camillabarbaritofelmayrecords.bandcamp.com/album/sentimento-popolare-vol-2 che spazia appunto anche in altri “stili” come la musica balcanica e greca, al fado …poi, non individuo più un genere o stile, ad un certo punto è tutto troppo meravigliosamente mescolato proprio come la nostra società oggi.
Vedete quanta bellezza musicale nell’ incontrare “l’altro” e ritrovarsi dalla stessa parte, con lo stesso proposito di denuncia sociale? Ascoltate questa Il Lamento di un Servo https://camillabarbaritofelmayrecords.bandcamp.com/track/lamento-di-un-servo

Per dirne un’altra, tra le cose che sognavo all’università era di riuscire a gestire la voce così bene da cantare qualsiasi cosa, fare sperimentazione vocale e approfittare della musica di altri paesi per raccontare la verità, il dolore, la vita di altri esseri umani che magari vivono gli stessi tormenti ma in altre latitudini, con lo scopo di guarire, alleggerire la vita. E Camilla fa questo. Ma va oltre! Trascende in alcuni brani, ascoltate questa Aria di Neve, con un pianoforte che rimembra l’800 romantico ma diventa contemporaneo nella voce che usa colori moderni https://www.youtube.com/watch?v=oSbGy5KVaoU sentite

Ho già inventato
Mille parole nuove
Per i tuoi occhi
Più di mille canzoni nuove
Che tu non canti mai

Davvero a tratti è tutto estremamente complesso nella forma ma semplice nella comprensione, nell’ascolto. La sua musica è spavalda, ma anche delicata e attenta, consolatrice…ad esempio, ascoltate che viaggio si compie in questa Notte Fonda https://camillabarbaritofelmayrecords.bandcamp.com/track/notte-fonda

Dotata di profonda sensibilità nell’ascoltare, recepire è in grado di improvvisare in modo innovativo,ricco, articolato,misurato quando serve, e poi tecnicamente, nel mescolare registri e stili sa imitare gli strumenti,e anche suoni non umani (!!): la sua è una tecnica eccezionale, da trovare raramente…una grande estensione, un ottimo controllo del fiato nei suoni più gentili così come nei più grevi e arrabbiati. Sento una anima originale, qui, in questa mescolanza senza veli, o filtri sentite qui: I Mangues Then Iparhoun Pia https://www.youtube.com/watch?v=jkXyhz_LlMs&list=OLAK5uy_mVg8FRDD6E2OYtdAIdZXlQhoRN3QKgNsk&index=3 sempre col fine di raccontare una storia o sollevare pensieri e teste annoiate https://www.youtube.com/watch?v=wcUh_N_2pQE

Camilla è davvero un’artista dalle molteplici maschere pronta a raccontare le battaglie, le illusioni di questa società con tutti i suoi colori, dolori e gioie.
E ha assorbito diversi stili e suoni in modo personale ed interessante, riuscendo ad amalgamare ritmi e modulazioni alla nostra lingua, usando la voce a volte in modo assertivo, dirompente, appassionato …ed ecco la sua esaltante Tango Negro https://www.youtube.com/watch?v=hThWz9s9jQM&list=OLAK5uy_mVg8FRDD6E2OYtdAIdZXlQhoRN3QKgNsk&index=6 e altre volte assolutamente delicato, e avvolgente…. Insomma ci si può perdere e approdando emotivamente i luoghi sconosciuti.
Ecco un’ artista che riesce a inviare messaggi diversi, volti a farci riflettere su come sia importante accettare “l’altro “,il nuovo, ascoltate Niani Bagna https://youtu.be/sb7fdtSxkZ4?si=lwwBD-6CZJdkAQNb
in queste città multiculturali bacino ormai di storie umane e musicali contrapposte,fragili e forti allo stesso tempo.
Sentite il testo di questa versione cantata di Amarcord https://youtu.be/65MfQl2v0tE?si=7vg0rbyx-kaKfRbH
Ecco dopo un suo concerto, intenso come un rito, credo che possiamo dire di sentirci arricchiti di umanità, e riscoperti nell’anima e nello spirito.
In un suo disco hai modo di toccare i lati belli, quelli tragici, l’amore e la paura, la perdita e il desiderio…la realtà a volte amara, scomoda e a volte anche misteriosamente buffa.

Altre info:

website:http://www.camillabarbarito.com

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCUJah9JWvWUKYLnGp0-iDiQ

Facebook https://www.facebook.com/camilla.barbarito/?locale=it_IT

Angela Roberts, una Gatta da NY

Amici Italiani non c’è niente da fare…quando Angela Roberts sale sul palco, scatta qualcosa! Occhi di ghiaccio, ma una voce vellutata e calda che incanta!

Vi racconto questa, quando registrammo questo concerto live (con Saul Rubin(Gt) Ben Wolfe(Bs) &Marcus Parsley(Trp) allo Zinc bar) non pensavo sarebbe durato 2 ore… invece furono 2 Incredibili ore dove Angela nel suo ambiente naturale, esplorò un sacco di brani in modo davvero molto interessante.

Non è solo il fraseggio e la sua voce piacevolmente agrodolce, graffiante e in un certo senso piena di soul, ma il modo in cui si muove e vive il Jazz ogni giorno, con dedizione e rispetto.

E’il modo in cui fisicamente te lo fa vivere che è una esperienza affascinante.

Mi dispiace non potervi far ascoltare un disco, ma intanto vi dono queste performance, dove emerge la sua capacità di acchiappare l’attenzione con una voce di velluto, una intonazione perfetta, un carattere distintivo e una dolcezza inebriante…e poi cavolo… il suo swing e le improvvisazioni sono fiammanti!

Ormai lei è giustamente parte integrante della famiglia dello Smalls, vi lascio qui il link di un live del 2022.

https://www.facebook.com/watch/live/ref=watch_permalink&v=1009563426645433

Lo Smalls, “solo” il locale più importante di NY,dove tutto almeno una volta nella vita devono esibirsi, se no vuole dire che non hai vissuto.

Una palestra di vita e di musica, un luogo di confronto, un luogo per imparare, per condividere… anche un luogo di ritrovo e di relax per intellettuali del Jazz, e una Casa per tutti quelli che amano questa musica.
Passiamo tutti da lì ma in pochi restano “residenti” diciamo così…e lei in questi anni ha creato un bel quintetto! Congratulazioni cara Lady blue eyes!

E tenete un occhio sulla programmazione del locale per non perdervi questa jazzy velvet cat voice, che riassume in sè New York, la sua estetica e la sua contraddittoria poesia di amore e frenesia.

Altre maggiori informazioni qui

Shows/Bio: https://www.allaboutjazz.com/musicians/angela-roberts/

Facebook https://www.facebook.com/AngelaCatherineRoberts/

Info: https://www.smallslive.com/artists/2552-angela-roberts/

Youtube:

Nancy Harms, il Jazz rarefatto & luminoso

Buio,una luce solo sul palco, locale dell’Village, odore di alcool, fumo…vociare, musica e note di un sax ecletticamente selvaggio inseguono una tromba irriverente …e poi gente, tanta gente…ma ecco una luce entra nel locale, e attraversa la folla…una ragazza elegante, quasi algida, occhi chiari, basco e aurea di una che non ha nessuna intenzione di lasciarsi scavalcare. Nancy Harms, una voce, un talento. Nata a Clara City in Minnesota, ha incrociato la mia vita a New York nel 2012 e mi ha subito catturato. E’ una delle artiste Jazz più eclettiche e creative che conosca.
Nel tempo ha tirato fuori una quantità di idee che mi hanno davvero stupita.
Non teme di esibire la sua sensibilità, forza e fragilità, e la sua visione del mondo e dell’importanza della connessione tra uomo&natura, attraverso sonorità contemporanee, incisive ma anche atmosfere sognanti, rarefatte, ed allo stesso tempo luminose.

Sin da 4 anni Nancy cantava, raccontava, si esibiva, e poi ha approfondito al college, e conquistato premi e riconoscimenti…ma non perdo tempo a darvi info che trovate sulla sua biografia sul sito: sottolineerò che Nancy è stata solida, lucida,restando concentrata sul suo progetto e alla ricerca di quel qualcosa di intenso e profondo difficile da raccontare per le numerose sfacettature che la caratterizzano, e che oggi ha prodotto risultati luminosi!
Ecco iniziamo il nostro viaggio musicale qui I like the sunrise qui :

Un altro esempio, dall’album Ellington At Night del 2016, ascoltiamo Lost in meditation https://open.spotify.com/intl-it/track/3nD4Isc51qzd5gfx64XENS dove si sprofonda e ci si innalza…Poi continuamo l’esplorazione del suo mondo sonoro attraverso un brano molto famoso (uno standard) del repertorio Jazz : Prelude to a kiss https://www.youtube.com/watch?v=ucZsGXTXNtA che ci porta in un angolo intimo, una sfumatura delicata del mondo del Duca. E ancora, sentite quanto è distante dall’originale questa versione di Mood Indigo https://www.youtube.com/watch?v=guUjYgDiLb0

Ma ora il viaggio prosegue, saltiamo qui, SHE canzone che titola l’album del 2019, un album diverso dai precendenti, che pare una fase nuova, energetica come una luna piena. Super groovy e eccitante, in grado di farti sorridere, ballare e poi commuovere >link https://www.youtube.com/watch?v=EAWcier0pa8 Da questa esplosione di energia che racconta la sua trasformazione, la sua presa di coscienza si attraversano strade e atmosfere davvero molto diverse tra loro..scendendo giù, verso una anima fragile che osa sognare, ramificarsi in sentimenti e pensieri come un albero, sentite qui: My Tree https://open.spotify.com/intl-it/track/7laUQy9S7RtFZ6uIU3haz1?si=fc01f2969fc9457b oppure la dolcissima All bout you https://open.spotify.com/intl-it/track/77DV9dtkLuGIbMqrPgvykS?si=fa8882cff1d04b86

Oppure questa Weight of the world che trovo davvero entusiasmante, ascoltate qui https://www.youtube.com/watch?v=dZr3pHCMzqQ oppure qui dall’album Dreams In My Apartment da dove potete ascoltare anche questa chicca commovente https://open.spotify.com/intl-it/track/47r8PyHPmLz0pr2tiHZBqL From my first moment costruita sulle Gymnopedie n1 .
Voglio dire chi di noi non ha sognato di cantare sulle armonie di Gymnopedie? Melodie così delicate che corrono dritte al cuore e commuovono?
Ecco lei ci è riuscita, creando suoni totalmente in armonia col concetto dietro quelle composizioni di Satie e andando oltre…

a volte ascoltandola, capisco e vedo l’infinità del cielo.

Dico, sentite questa Midnight sun …ma dove andiamo? Ma sì, proprio lì dove il sole di mezzanotte illumina l’estate https://open.spotify.com/intl-it/track/6ZqpDORY8hnlRAf2fujLxE ?

Ascoltandola in questi ormai 10anni mi rendo conto di che significa crescere musicalmente, costruire un linguaggio, portare avanti una idea personale senza abbandonare la tua personalità. Ascoltate qui dall’album Song of Rebirth del 2022 – I’d given up… https://open.spotify.com/intl-it/track/20QwIihe4RvMYJfXW26NF7?si=d725018a82224ca2
Nancy ha carattere, ha qualcosa da dire davvero: qualcosa che resterà per sempre, ad esempio sentite questa Drinking Song https://open.spotify.com/intl-it/track/1UFIn5pkbDlITI2spXyINr?si=33f26e1086e6446d
Oppure quanti constrasti in questa Unbroken String, accompagnato da un irriverente sax basso di Lucas Pino https://open.spotify.com/intl-it/track/11bE90AM7EKdjN9inYEmwk?si=b3c6e056dcaa454d

E che altro, le collaborazioni che ha avuto negli anni sono davvero memorabili, ecco qui in duo con Ike Sturm, il brano si chiama Home Within, lo trovo delizioso, voi?
Si,la musica cambia e si arrichisce con la crescita personale, così i messaggi che vuoi portare al mondo diventano più complessi e interessanti…e restano a chi ti ascolta e chi sa ascoltare col cuore: Nancy è magia!

Direttamente dalle sue parole: “On this journey, I have loved singing, songwriting, painting, photography, and traveling as a means to remember all that I am and express my joy in existing in this wild, harsh, delicious, and most marvelous experience we call the human existence

Per voi curiosi, sapete che si occupa anche di fotografia e pittura? E poi organizza diverse attività legata alla voce e al respiro. Trovate dei trainings e delle sessioni anche online sul sito Anyahm Song tab.

WEBSITE: https://www.nancyharms.com/

YouTube: https://www.youtube.com/@ava910

Spotify: https://open.spotify.com/artist/3x75hkpJvZXa8uCulN0cDR

Laura Brunner Camara, quando il Jazz si fa prezioso

Era il 2012, da Zeb’s. La guardavo curiosa in quel suo abito bianco per me tanto anni 60, forse esagerato per l’occasione (una lezione che avrei imparato dopo), coi suoi capelli lunghissimi castani adagiati sulla spalla lateralmente. #LauraBrunnerCamara una lady per bene, timida (per mezzo secondo)…ma con uno sguardo fiero, forte. Attaccava “Dindi”, poi “Frim Fram Sauce” accompagnata da Saul (Zeb) Rubin, (che accoglieva i talenti canori di tutta New York nelle sue Jam sessions): appena in tempo, corsi subito a registrare …ci ha sconvolto! https://www.youtube.com/watch?v=mQ1cpibdFAg

Veniva e viene in mente una parola sola: Preziosa.

Uno swing inatteso, sciolto, graffiante a tratti, a cui seguono ballads curate con attenzione, suoni puliti che viaggiano in un vasto range vocale e si piantano nel cuore. Come se le parole di brani di 50anni fa li avesse scritti lei la sera prima. Pensi sia tutto, dici “Brava”. E quando stai per chiudere il capitolo “Laura B. Camara” inizia una improvvisazione assurda: lei abbraccia da dentro il tempo, corre, agguerrita, instancabile e comunque sempre precisamente elegante nella dizione e nella performance in toto, proprio come la Annie Ross di Twisted. E oggi vedo che in questi anni ha dato vita a progetti orchestrali infuocati come questo dedicato al Duca. E’ un progetto nato nel 2019 e vedrà presto un tour. https://www.youtube.com/watch?v=gOFESiZvWxM ecco qui la sua “Caravan” di Duke Ellington.

Questa pandemia ha davvero congelato dei piccoli gioielli ma credo che con il tempo non possono che acquisire più bellezza!

Poi quartetti, trii e duo: contrabbasso e voce, chitarra e voce…tanta versalità sia di ensamble che di genere musicale. Insomma vi consiglio questi ascolti che a mi hanno emozionato:

Accompagnata alla chitarra & voce Camila Meza (con cui ha altri momenti musicali in rete che vi consiglio di non perdere) “Someday”: https://www.youtube.com/watch?v=5GmWkfdpUjY…

“The rainbow connection” (dal tv show dei Muppet) https://www.youtube.com/watch?v=GFNNe_6U6Ko… questo è un suo arrangiamento della dolcissima canzone con al basso il grande Marco Panascia e alla chitarra & voce Camila Meza. https://www.youtube.com/watch?v=5GmWkfdpUjY…

Qui invece un conosciutissimo standard Jazz, “It could happen to you”: https://www.youtube.com/channel/UCLgi9BMR2Tz-RpH51OkRg8A

Qui la vediamo quasi agli esordi, “Singer’s Night” 2005 esegue una sua composizione originale, una protesta contro la guerra, un messaggio a chi subisce, e a chi guarda dall’esterno che deve aprire gli occhi, “Western child open you eyes”. All’epoca si trattava del conflitto di potere che attanagliando da troppo tempo l’ Est e l’Ovest del mondo esplose prima con l’11/9 e poi con l’attacco all’Iraq per cui qualcuno ancora credeva che avesse senso attaccare e bombardare. Vi suona familiare?!

Nel suo canto tutta l’amarezza e l’urgenza di sollevare le menti, far ragionare e smettere di ferire: sentite che brano ardito? Sia nella struttura dell’arrangiamento che nella vocalità? Eppure Laura resta là al controllo di un palco importante. Poteva mettere soggezione e invece lei ci sta comoda senza perdere l’occasione di far riflettere e commuovere.

“Western Child”https://www.youtube.com/watch?v=QONUXJ43MVY

E non è il ruolo del artista comunicare e far riflettere?

Oggi con gioia scopro che la sua carriera è andata sulle stelle, continua a lavorare ai progetti musicali, registrazioni (ma le info sono anche disponibili online sul sito.) Inoltre, con l’equilibrio che solo noi donne gagliarde possiamo avere ha messo su una splendida famiglia e sta insegnando anche cultura e il linguaggio Jazz nelle scuole, nei college e conservatori facendo avanti e dietro dalla Thailandia (trovate degli estratti di lezioni sempre sul suo canale youtube, in Inglese). Di sicuro ci ispira a non fermarci alla prima stazione! Aggiungo un appunto curioso, su come stia assorbendo l’energia di quel paese. Al punto da trovarsi a suo agio ad esibirsi per la famiglia reale thailandese, per il compleanno del Re!

Cioè…capite?!Che altro ve devo dì per convincervi!! Superb!!

Insomma amici, mi sono dilungata e mi scuso, ma non potevo negarvi questa voce.

LINK :

Qui il suo nuovo canale youtube

https://www.youtube.com/lauracamaramusic

& la playlist automatica https://www.youtube.com/watch?v=QXtr6ynCZzw…

Per ulteriori informazioni sulle prossime esibizioni e registrazioni, e info sul prossimo evento

visitare www.lauracamaramusic.com

Prossimo evento!! Info e link: https://app.arts-people.com/index.php?show=133555

Vanessa Perea, una fresca brezza di Jazz

Vi presento una voce che ha fatto del Jazz la sua vita #VanessaPerea, adesso a New York. E’un dolcissimo mezzosoprano, voce fresca come poche; abbraccia e sa come si gioca con il ritmo in uno stile che incarna totalmente la tradizione, nel senso che ascoltarla ti fa fare un salto negli anni ruggenti di Nancy Wilson o Carmen McRae!

Ed è proprio quell’eleganza racchiusa nel suo portamento e nella voce che rilassa, diverte, e accompagna l’ascoltatore in un mondo felice.
Sa come “swingare forte”come si dice in gergo e non dipende solo dagli studi classici e Jazz a cui ha dedicato la vita, ma è il talento, la sua capacità di adattarsi a qualsiasi ambiente musicale e di interagire e intrattenere divertendosi, sia con i musicisti che con il pubblico.
Insomma Vanessa incanta con il suo swing frizzante e ballabile. Gli album che vi consiglio di ascoltare a suo nome “Play Date” (2019) e “Home Life” (2021). Inoltre, durante la pandemia non si è fermata, si è dedicata ad un progetto registrato in casa con il marito trombonista Robert Edwards “It Had To Be You” (2022), e presto arriverà l’ultimo album, “This Is The Moment”!

Vi lascio con un link alla sua versione di “three little words(tre paroline)”

e questa Anthropolgy in duo con Robert Edwards https://www.youtube.com/watch?v=d-y597cN9AY

Il suo canale Youtube pieno di sorpese: https://www.youtube.com/user/vperea7

Il suo Website: www.vanessapera.com/

Susanna Stivali, il turbo del Jazz italiano

Nel mondo del Jazz contemporaneo che sia swing o che incontri l’allegria dei ritmi brasiliani di bossa&samba, un’artista travolgente mi ha conquistato, Susanna Stivali di Roma e cittadina del mondo.

La sua voce ha saputo distinguersi nel mio universo musicale e credo anche nel vostro. Allora Susanna è cantante, scrive/compone e insegna e fa parte di quel gruppo di persone che cercano di migliorare il nostro sistema (in termini di creazione eventi e diffusione del Jazz e in generale della buona musica). Ha studiato pianoforte, in contemporanea alla voce, (e qui un esempio divertente, https://www.facebook.com/100026823079067/videos/421337228819852) quindi anche canto classico per consolidare la tecnica e Jazz per accontentare lo spirito di ricerca, dalle cantine di prove blueseggianti del nonno sino a perfezionarsi con Bob Stoloff e Murk Murphy, Sheila Jordan studiando presso il Berklee College of Music di Boston quando ancora in Italia si cominciava a diffondere e a costruirsi la necessità di avere una scuola di riferimento del Jazz e costruirci attorno il sistema. Io direi dopo le giganti del jazz italiano lei si affaccia con umiltà travolgendo di fantasia sonora le nostre orecchie.

E qui oggi vi dimostro come ha assorbito queste influenze e insegnamenti.
Si presenta con 4 album all’attivo e tantissime collaborazioni qui e all’estero, anche in ambito pop e di doppiaggio (cantato) per grandi produzioni.
Io la ricordo quando suonava in quel di Bologna e per me rientrava delle scuderie di bravissime performers a cui ispirarsi e aspirare!
Vedo oggi che ha prodotto un album interessantissimo, una challange a mio avviso, una sfida perché è la prima volta che sento una cantante omaggiare Wayne Shorter, il famoso sassofonista, compositore americano (proprio lui, uno dei Re della storia del Jazz eh!) https://open.spotify.com/album/4yRvUzcsnbxnlEUaa17z4O

Poi dedichiamoci all’ascolto di questo bellissimo concerto a Melburne (Australia). https://www.youtube.com/watch?v=sGRVG_RNj5A e andate alla prima ballata dalle sonorità Jazz”Valsinha”: non è una delizia?! Dal testo all’ atmosfera, dalla sua presenza scenica alla sua ottima impostazione vocale,dalle sfumature della sua interpretazione, all’energia che infuoca inaspettatamente. Poi amiche cantanti, se volete capire cosa è una risonanza vocale ecco un esempio “buzz-ante” (dove buzz sta per “ronzio metallico” che sentite nelle voci ben supportate, e che ne arrichisce il volume, regalando una voce senza sforzi.)
Potrete meravigliare le vostre orecchie con questo omaggio in italiano ai pezzi presi in prestito dai grandi compositori come Chico Barque > https://www.youtube.com/watch?v=sGRVG_RNj5A interpretati con frizzante passione.

L’obiettivo qui è raccontare storie,sfruttando le traduzioni in italiano e permettendone la condivisione (quanto meno alle generazioni dal 2000 in poi penso…) Poi,coinvolgere le vite degli altri e disegnare un tappeto di ritmi diversi per rendere più leggere attraverso questi arrangiamenti le storie,le sfide, la vita.

Un altro esempio? Questa infuocatissima samba chiamata “C’è più Samba”che recita:C’è più Samba nell’uomo ritrovato,c’è più samba nel canto senza fiato, nel petto di chi piange,perchè stava cercando compagnia e voleva donare la sua vita come sto facendo proprio con la mia”: un modo diverso per alleggerire un attimo eventi che ognuno di noi sicuramente ha vissuto: da amori andati a male alla ferrea volontà di gettarsi tutto alle spalle. https://www.youtube.com/watch?v=ygp9A4aFs5c

Una piccola perla è questo brano qui che ormai è un brano standard italiano, “Oh che sarà” Fiorella Mannoia ne faceva una bella versione,(la canzone è brasiliana in realtà!) ma sentite com’è intensa questa versione di Susanna Stivali molto interessante ritmicamente e melodicamente nelle improvvisazioni dei musici e sua alla fine!! Bellissimo, un arrangiamento che sa di nuovo.

Molto originale nel suo arrangiamento e a tratti maliconico il brano “La costruzione”(versione italiana di un brano di Chico Barque in Italia adattata da Bardotti e Jannacci, e cantata anche dalla Vanoni nel ’77 ) e qui c’è tutto: la malinconia di un racconto, il desiderio di protesta, il dolore dell’impotenza,ma anche la reazione crescente e il dolore di scelte potenti, irreversibili e tutto questo i musici e Susanna riescono a “costruirlo”: la musica ha fasi sospese, di riflessione, poi esplode,sa di rivolta, reagisce e si spegne in silenzio.

Poi segue una altra splendida ballata, “Decostruzione” (il suo inedito) e “Samba del grande amor” che assieme raccontano dell’amore che vorremmo e di quel che poi in realtà accade molto simpaticamente alla fine del percorso: ce ne sbattiamo? Ma si dai, quale grande amore e grande amore?! https://open.spotify.com/track/6RkvZTVSg3dlHr9mh8A7Gf

Insomma per concludere se volete seguire il suo suggerimento di mettere un po’ di musica in voi e far “sambare” il cuore, controllate il suo calendario e appena possibile andate ad un suo concerto live. A questo proposito intanto vi indico il progetto e l’album “Caro Chico”(2018) che include questi brani e che è dedicato a Chico Barque >https://open.spotify.com/album/5KaTxXuOGKHrF6pWxWvvYh che ha rapito l’animo di Susanna… e… anche il mio!

Vi segnalo questo link da JazzItalia, piattaforma di divulgazione jazzistica che dona informazioni importanti anche su questo progetto: http://www.jazzitalia.net/recensioni/carochico.asp…

Ed ovviamente la sua :

facebook page: www.facebook.com/susanna.stivali

Canale Youtube: www.youtube.com/user/susannastivali

Veronika Harcsa, avanguardia dall’Est Europa

Veronika Harcsa (di ottobre come me!) da Budapest l’ ho scoperta grazie ad una amica. Veronika è una cantante che si occupa non solo di Jazz … ha mollato gli studi di informatica e ha fatto il salto nel buio della musica.
E questo suo spirito coraggioso e impetuoso lo si avverte anche quando canta.
Per me la sua è avanguardia.
Ascoltate qui https://www.youtube.com/watch?v=_b53QxOPqGg Shapeshifter – Veronika Harcsa & Bálint Gyémánt

E si..questa Ungheria mi stupisce: macina talenti da non credere!
Ma torniamo a parlare della sua performance musicale accattivante e poliedrica, qui canta Bálint Gyémánt: Vetettem violát = Gyémánt Bálint: Ho piantato la viola (traditional Song) – https://www.youtube.com/watch?v=4AKDdYsIz3c un brano tradizionale…onestamente: ipnotizza!
Riuscite a capire come governa il ritmo nel suo canto? Come ti avvolge… e ti accarezza questa voce calda e dolce?
Un timbro un po’scuro, particolare…allo stesso tempo riesce a mettere in risalto colori densi e melanconici, di una dolcezza raffinata a colori quasi rabbiosi… “soulish”tipici del blues e quindi il fatto che si trovi bene in sonorità moderne come quelle del Jazz o della sperimentazione è un passo giusto!
E’ come se si fosse reincarnata a Budapest una lady del blues di altre latitudini; nota dopo nota ci trascina in un universo parallelo dove puoi dire addio allo “stress della vita moderna”!
Inutile dire che ha vinto premi e riconoscimenti oltre oceano e che è responsabile del Jazz progam “Permanent artist in residence” al già famoso Valley of Arts Festival a Kapolcs (Hungary).Una carriera che continua a crescere.
La ragazza si da da fare collaborando con la Erik Sumo Band, molto interssanti devo dire. Hanno realizzato una perla con Erik Sumo – As Lions (2020) https://www.youtube.com/watch?v=3P6iEFBPrJk e poi con la Pannonia Allstars Ska Orchestra hanno dato una sonora rispolverata al classico Summertime,vi dico: da non perdere..preparatevi a saltare dalle sedie o quanto meno ad abbandonare la nave della noia > https://www.youtube.com/watch?v=QyDSk1yzPHU
E’intrigante…. come molte ragazze del Jazz sanno essere intelligenti imprenditrici e Veronika organizza anche mensilmente concerti che dedica a presentare lei e i talenti della scena locale, rendendo la vita musicale più ricca e interessante,sin dai tempi preCovid!
Ricapitolando:
Online basta scrivere il suo nome e avrete molta musica da ascoltare…anche elettronica!
Inoltre su youtube trovate molto altro, per passare una serata rapiti dalla bellezza e dalla magia di suoni alternativi…ve lo consiglio!

Links
Ultimo e notevole singolo: https://neuklangrecords.fanlink.to/LoveMeTrueLove…
(trovate i dischi su Amazon o I tunes, Spotify anche…altre info nel link sopra)
Facebook https://www.facebook.com/harcsaveronika
Youtube:https://www.youtube.com/watch?v=XnT3qw1xn8g

Yaala Ballin, il gusto dei Classici Jazz

Eccola, Yaala Ballin, i suoi lunghi capelli biondi fanno da cornice ad una figura, una voce, una persona dal carisma eccezionale. Nata ad Israele, ha iniziato presto a studiare musica e a dedicarsi al Jazz, sin dal liceo. Durante il suo percorso di studi è stata selezionata per partecipare a corsi di perfezionamento con le icone Max Roach (batteria), James Moody(sassofonista) e Benny Golson (sassofonista). Approfondendo orecchio e anima nello studio di Billie Holliday, Sarah Vaughn e Dinah Washington, da cui ha tratto profonda ispirazione. E con esse lei stessa è diventata sintesi di cuore & raffinatezza. Yaala ha saputo distinguersi ed è diventata rapidamente parte integrante della vibrante comunità Jazz israeliana.
Una volta a New York, ha iniziata una nuova sfida, ma onestamente non mi ci è voluto molto per capire che bravissima professionista avevo davanti. Il resto è storia…le sue esibizioni, i suoi progetti, in giro per il mondo sono stati accolti con entusiasmo e potete trovare facilmente articoli di giornale sul web e video. Ma passiamo alla parte che piace a me. Immergiamoci nel suo mondo musicale.

Dal suo primo album Travelin ‘Alone (Smalls Records) ha fatto molta strada.
On the road, uno dei suoi album registrato con il suo organico di lunga data che l’ha accompagnata in molte performance, link qui> https://www.youtube.com/watch?v=IZ67dRkzBBc&list=OLAK5uy_kqEH_PUuac7YOVMUQ50P8jS9jkLx3hnCw
Il suo fraseggio è elegante quanto il suo portamento.
I brani sono misurati. Il modo in cui gestisce il fraseggio qui su Exactly like you è così morbidamente swing senza colpi di testa, ed è… così divertente che bisogna provare a ballarla …ecco vedi come balla il piede?!
La band ha il suo spazio e si nota un ottimo interplay.
Il suo sguardo sereno, dolce è pari al modo morbido in cui improvvisa e affronta il repertorio di standard di questo disco, senza esagerare con arrangiamenti troppo avventurosi. E per essere così precisi, credetemi ci vuole cura.
Ha un temperamento forte, ma trasmette una sorta di “forza nella calma” che la rende unica, come si può sentire in questa sua interpretazione della ballad More Then You’ll Ever Know https://www.youtube.com/watch?v=WfYFEgJYzTU&list=OLAK5uy_kqEH_PUuac7YOVMUQ50P8jS9jkLx3hnCw&index=8

E in questa sentita Every Time We Say Goodbye https://www.youtube.com/watch?v=vSejVkMkj2w&list=OLAK5uy_kqEH_PUuac7YOVMUQ50P8jS9jkLx3hnCw&index=2 Grandi classici non accompagnati ma condivisi con la band che sa ascoltare e la ricambia con improvvisazioni vivide e mai ingombranti.

Yaala così impavida e serena sale sul palco e pensi, ha attraversato l’oceano per raggiungere la Big Apple (…bè anche passando per Turchia, Ucraina e Cipro ecc…ha suonato e sta suonando davvero ovunque!) e raccontarci il suo Jazz, la sua storia con onestà. Fantastica.

Poi per concludere ho trovato una chicca su Youtube il suo nuovo progetto Symphony, Song, Swing! con l’orchestra : https://www.youtube.com/watch?v=wFHoIVOD5Js
E per darvi la buona notte lasciatevi accarezzare da questo live speciale in cui Yaala canta e suona il pianoforte in una malinconica ballata All Alone del mito Irving Berlin >https://www.facebook.com/100002382499704/videos/3061791144068462/

Website e social

https://www.youtube.com/@YaalaBallin

https://www.instagram.com/yaalaballin/?hl=it

Lucia Boffo, da Ella a Mingus

Pensavo non fosse possibile uscire dalla prigione delle categorie discografiche e armonizzare parti diverse della propria anima…creando musica sempre intensa… e poi scopro #LuciaBoffo.
Cantante poliedrica e compositrice originaria dell’argentina, Ushuaia (terra del Fuoco), arrivata al Jazz ascoltando da piccola Ella Fitzgerald e perseguendo un percorso ricco di influenze diverse; oggi Lucia si esprime in diversi contesti musicali, oltre il Jazz.

Cominciando dall’interessantissimo progetto con le Hip Sista, un trio di donzelle con all’attivo due dischi molto divertenti e gustosi dedicati a Horace Silver ed Ellington, con sorpresa scopro un disco dedicato a Mingus che supera le aspettative! Non è facile entrare in quelle corde e risultare convincenti ! Chi ama Mingus apprezzerà: dategli un ascolto…(ci sta “Moanin’”…occhio che i piedi partono.) https://www.youtube.com/watch?v=HGVvItCMHT0 qui si apprezzano improvvisazioni come dire… spericolate!

Lucia,con la sua voce dall’ estensione ampia e timbro ricco di sfumature, ha influenze jazz ma non solo, ha all’attivo anche progetti non strettamente legati allo swing o al bepop etc…ma progetti che sperimentano e vanno in diverse direzioni e la cosa eccezionale è che finiscono tutte con l’acchiapparti, trasportarti altrove! Oltre che a divertirti con improvvisazioni infuocate!
Ad esempio le collaborazioni con artisti hiphop: esempio? Questo brano con Frane dal titolo Olivia: https://www.youtube.com/watch?v=oXue5AabZ54&t=64s
Il fascino del legame con la sua terra l’Argentina e la sua curiosità le hanno permesso di esplorare e integrare culture e suoni e stili diversi, ma sempre coordinati con gusto e misura. es. il disco Diente de Leon

https://open.spotify.com/album/4daMPZMA6BUIO7UecJKeDw seguito dal disco Ciclico, dove si avverte come per lei la composizione è quel processo catartico attraverso cui una persona riflette sulla sua vita …e leggendola, rileggendola si scompone e la si racconta cantandola… ed infine ci si ritrova ancora vivi e parte del tutto.
Questo rende i suoi ascolti per me un’esperienza nuova e cmq familiare, che stupisce e rassicura.
Ogni brano è un racconto di un momento e di un luogo del mondo,ecco appunto il disco Infinida Posibilidad … questo disco diverte come il brano che ne dà il titolo; e poi commuove …es.Rayo de luna,e in ultimo Asilo en tu Corazon, per sognare…https://open.spotify.com/album/1Ig1XoUy7hBBDDnFGYcw2P


Insomma, per concludere Lucia è una cantante per tante atmosfere e luoghi diversi. Una interprete poliedrica, per diversi brani, diverse playlist, per diversi momenti della giornata, delle stagioni, della vita.

>Website: https://luciaboffo.wixsite.com/luciaboffo e anche su Bandcamp, Spotify e Itunes.
Qui trovate indicazioni su dove ascoltare i suoi vari album e collaborazioni in attesa del suo primo disco da solista.

https://www.facebook.com/watch/luciaboffo.musica/

Emma Larsson, farfalle in Jazz

 Emma Larsson è una delle cantanti meravigliose che ho scoperto a New York. Un’aurea particolare la circonda. Lei di origine svedese ha iniziato ad abbracciare la musica sin da piccola attraverso il suono del pianoforte (repertorio classico )poi è rimasta abbagliata dalla libertà di comunicazione ed esplorazione che regala il linguaggio Jazz, dedicandosi al canto.
Comprensibile in effetti…”ogni testa che incontri è un mondo” si dice, in questo caso un mondo di suoni con cui confrontarsi e disegnare universi dalle combinazioni infinite!
Degli studi e del suo percorso artistico, poi dei riconoscimenti e del lavoro che svolge oggi ve ne parla la sua Bio sul sito qui http://www.emmalarsson.com/?page_id=304 troverete 4 bei dischi da ascoltare…ma immergiamoci su qualcosa in particolare.
Prendiamo Irie Butterflies, disco a cui sono molto affezionata, la prima volta che l’ho ascoltata mi ha davvero fatto sentire investita da mille farfalle http://www.emmalarsson.com/?album=irie-butterflies
Ovvio che quando scrivi la tua musica parli di te o di storie che ti attraversano, ma lei riesce a creare storie sempre nuove con modulazioni (cambi di tonalità, a disegnare nuovi ambienti sonori)inaspettate, come gli eventi della vita.
La musica scritta interamente da lei ( e non è comune come abilità) racconta le sue esperienze, dall’amore, delle sfide della vita che spingono giù e della forza di risalita che la sopravvivenza ci impone.
Nei suoi accordi e melodie si intravedono orizzonti sempre nuovi e cangianti e come su una nave Emma governa tutto con grande capacità e determinazione. La sua voce non sbava mai, tutto è intonato e ritmicamente fluido.
Riesce a giocare con le modulazioni in modi arditi e interessanti.
Emma non ci lascia mai a bocca asciutta. Ha fatto ben 4 album in questi anni da quando l’ho conosciuta, quindi è molto prolifica!
Qui ascolterete un brano molto bello piano e voce parte del suo ultimo album uscito il 16/10 http://www.emmalarsson.com/?album=the-makings
è un gioiellino niente male. Lo assocerei ad un momento di relax in poltrona, un vinello d’annata e un buon libro o se no …chiudete gli occhi,lasciate che sia la musica a farvi viaggiare con la mente in posti migliori.

Altre info > website: http://www.emmalarsson.com/