Eleonora D’Ettole, quando il Jazz accoglie e incanta

Eleonora D’Ettole, una delle voci più interessanti conosciute a Milano,è energia,abnegazione,intensità.
E’una cantante con una lunga formazione e carriera nel canto e nella didattica.
Pensate che inizia i suoi studi nel 1988 a Londra presso la Guildhall School of Music and Drama con insegnanti come Norma Winstone e Scott Stroman…(E si sente)!
Prosegue la formazione con Roberta Gambarini e anche con cantanti lirici, tra cui Flavia Vallega e Nino Tagliareni,Liliana Oliveri. Frequenta la Scuola Civica di Jazz di Milano (1993–1995), un corso di Musica Popolare ad Alessandria, e consegue due lauree in Jazz: una a Torino (2008) e una a Milano (2012). E tutto cio’dovrebbe farvi capire che qualità ha la sua tecnica e anche che parliamo di totale dedizione all’universo Voce!

Dalla sua ricca biografia scopro anche che ha partecipato a numerosi seminari con grandi nomi del Jazz come Norma Winstone, Bob Stoloff, Mark Murphy, Nancy King, Maria Pia De Vito, Diana Torto, Giorgio Gaslini, Sheila Jordan, Michèle Hendricks, Rhiannon, Jay Clayton (vi rendete conto?!?!) esplorando anche la musica brasiliana e la sperimentazione vocale. Questo ha reso ancora più raffinato il suo linguaggio, e lo si sente anche nell’ improvvisazione, dove il suo scat appare molto naturale,divertente ed energetico.
La sua attività artistica spazia dal Latin Jazz alla musica Contemporanea e Popolare, con collaborazioni prestigiose con musicisti italiani e internazionali come Franco Cerri, Renato Sellani, Gianni Basso, Andrea Dulbecco, Gabriele Mirabassi e molti altri.
E tutto questo non poteva che avere dei riconoscimenti, 4 nomination come artista emergente: 2 come formazione dell’anno (con Sellani e Ricci); è stata semifinalista al concorso “W il Jazz” (1998) e finalista con borsa di studio al “Premio Massimo Urbani” (2002). Nello stesso anno ha ricevuto sei nomination al Top Jazz di Musica Jazz come artista emergente e formazione dell’anno.
Nel 2004 le è stato conferito il premio “Donna in Jazz” dall’Associazione Calata Sbarbaro di Savona.

Nel corso della sua carriera, ha collaborato con numerosi musicisti italiani e internazionali di rilievo. In pratica non si è fermata mai: ha calcato palcoscenici prestigiosi, tra cui il Teatro dei Filodrammatici e il Teatro Sociale di Como,si è esibita nei principali Jazz club italiani, e in Jazz Festival come quelli a Gubbio, Moncalieri, Valtidone, partecipando anche a tournée in Cina, Sud America ed Europa.
Ed era lei che c’era nell’organizzazione di-Vociferando-Concerto &Jam Session per cantanti a Milano di successo. Vi ricordate ve ne avevo parlato nella recensione su Daniela Panetta


In ambito discografico ha collaborato a numerosi progetti, tra cui album con John Stowell, Massimo Colombo e Giulio Visibelli, oltre al suo disco “Straight to the heart” con Renato Sellani, https://www.abeatrecords.com/music/shop/straight-to-the-heart/con cui ha una lunga collaborazione.

ELEONORA D'ETTOLE


Uno dei suoi progetti più noti dove esplora il repertorio di standard Jazz classico,è l’album Believe in Spring (2014),
è registrato con Renato Sellani, Marco Antonio Ricci, Stefano Bagnoli, è edito dalla prestigiosa etichetta ABeat. In questo lavoro trovate delle chicche, gli arrangiamenti interessanti,originali, ed emozionanti.
Ha anche lavorato con artisti come Sante Palumbo, Franco Cerri, Riccardo Bianchi e Paolo Alderighi, e recentemente con Roberto Porroni in progetti sulla musica brasiliana e greca.
Ma andiamo ad ascoltare?!! Io qua,scopro che i progetti discografici di Eleonora partono dal 2002; si nota che c’è davvero tanta ricerca del materiale e di cosa si vuole andare a costruire, a comunicare…insomma c’è voglia di provare, sperimentare, esprimere liberamente!
Dal suo disco “Believe in Spring” del 2014, (https://www.youtube.com/watch?v=aLkkzCC6lf0) con un buon intro al disco del maestro Sellani tutto da ascoltare rigorosamente in silenzio e sdraiati…ma,ascoltiamo la brillante versione di Joyspring https://www.youtube.com/watch?v=UoYNmgRD9XA
L’esecuzione si apre con una sezione di scat molto divertente, su swing, in dialogo diretto con le percussioni, prima dell’ingresso del basso. Non c’è il pianoforte in questo brano,attenti: la voce si inserisce nel groove con leggerezza, mantenendo un buon controllo dei volumi e della dinamica. Si apprezza l’uso consapevole della “voce sporca” per aggiungere colore e carattere all’improvvisazione. L’intonazione è stabile, il ritmo ben sostenuto e il gioco tra voce e strumenti crea un’interazione efficace. Un’interpretazione viva, che riesce a fondere tecnica e personalità. E che dire di questa Do you know what it means to miss New Orleans https://music.youtube.com/watch?v=PfJ2q8jzjBU&si=KRC3C3Lt0Zb8qohH in questo brano dal buon groove swing ci si puo’immaginare quanto possa mancare la bella New Orleans, nel testo tutte le immagini ( che a me viene da accostare alla mia città natale )e tramite il suo canto anche noi proviamo quella sana nostalgia, una dolce-amarezza, quello swing che ci fa accettare dove ci troviamo andando avanti con quello che si ha.


Ma ho anche trovato altrove una bella versione di Honeysuckle Rose https://www.youtube.com/watch?v=88xb_FIZ70E brano che scorre con un buon senso dello swing e una vocalità ben integrata nell’ensemble. Nello scat, (dal min 6:20) Eleonora mostra padronanza del linguaggio: i suoni sono ben proiettati, intonati benissimo anche in velocità (io mi gaso per queste cose, scusate!) e il vibrato è usato con misura e giusta intensità, senza esagerare.
Dimostra familiarità con l’intento del brano che deve sempre essere giocoso ma anche tenero e dolciastro, mantenendo coerenza ritmica e melodica. La performance è godibile con un senso di fraseggio fluido e naturale.

Tra quelli che io chiamo standard Italiani, abbiamo qui Tu Si Na Cosa Grande https://www.eleonoradettole.it/video/tu-si-na-cosa-grande-2/ In questa intensa rilettura del celebre brano di Modugno, Eleonora si affida a un dialogo intimo e raffinato con il pianoforte. Il pianista accompagna con sensibilità, arricchendo l’armonia e seguendo con attenzione ogni sfumatura vocale, in un vero e proprio scambio espressivo. La voce di D’Ettole è curata, misurata nelle dinamiche e nell’intensità, capace di evocare lo struggimento e la malinconia tipici della canzone. Alterna momenti di delicata commozione a passaggi più intensi e potenti, mantenendo sempre un tono caldo e coinvolgente. L’estensione vocale è ampia e ben gestita, con passaggi fluidi dal piano al forte che confermano una solida maturità interpretativa…e la poesia del testo tocca anche i cuori più insensibili!

Sapete quanto ami Somewhere Over the Rainbow, vero? E poi c’è questa piccola perla: Moon River. E’un live e so che l’audio non è “da studio”, ma vi invito davvero a fermarvi un momento e ascoltare. Queste due ballad, tra le più celebri di sempre, possono facilmente scivolare nella prevedibilità o nella retorica. Ma Eleonora D’Ettole dimostra di saperle interpretare con delicatezza e autenticità, creando un’atmosfera intima, luminosa e carica di speranza. Anche con un accompagnamento essenziale – chitarra e basso – riesce a dare corpo e profondità al brano, senza mai appesantirlo. Il controllo vocale è saldo, l’intonazione precisa e il fraseggio espressivo: ogni nota sembra cercata e vissuta. La voce, impostata con cura, si muove con naturalezza anche nelle profondità del registro, mantenendo una linea calda e avvolgente. L’estensione è ampia e ben gestita, mentre la pronuncia inglese è chiara e rispettosa del testo, contribuendo a trasmetterne con efficacia il significato. Dal punto di vista espressivo, colpisce la tenerezza sincera e la profondità emotiva che emergono in entrambe le interpretazioni. Le dinamiche, ben costruite, amplificano i contrasti emotivi del testo, e il tempo – lievemente rubato in alcuni passaggi – contribuisce a una sensazione di sospensione e sogno.

Per gli amanti della voce come vero e proprio strumento, capace di adattarsi con naturalezza a linguaggi diversi, questa interpretazione di musica sacra offre una prova sorprendente della versatilità di Eleonora D’Ettole. Lo Stabat Mater – Salve Regina, tratto dall’album Stabat Mater in cinque movimenti per quintetto di Gennaro Luini, rivela una dimensione inedita della sua vocalità, al di fuori del consueto repertorio jazzistico. La voce di Eleonora si fa drammaticamente limpida, avvolgente e intensa, sostenendo con controllo espressivo la tensione emotiva del brano. Il tono è sempre pulito e mai forzato, anche nelle ardite escursioni melodiche: la sua estensione, quasi spericolata in certi passaggi, è affrontata con leggerezza e profondità, contribuendo a un senso di sospensione e sacralità. L’interpretazione trascina l’ascoltatore in una dimensione quasi spirituale, toccando corde intime con una padronanza vocale e una sensibilità interpretativa davvero rare.

Avendo una grande talento nell’ascolto e nella trasmissione del linguaggio jazz; tecnica vocale e stilistica, scat,vocalese, ha sempre lavorato come insegnante e educatrice avendo una ricca carriera tra scuole private e conservatori, infine attualmente è docente di Canto Jazz del Corso di Laurea in Jazz presso il Conservatorio di Brescia.

Vabbè… dopo questa breve panoramica sapete che dovete fare?
Diffondere questa “lieta novella”cioè recensione…. e restate aggiornati tramite i suoi canali social e appena fa un nuovo concerto dal vivo si va a sentirla, sapete com’è… le coccole non bastano mai!

Amici miei, buon Ascolto!

Altre Info

Un Viaggio tra Voci & Suoni: “Vociferando”… a Milano!

Milano,12/5/2024

Cominciavo a rinunciarci poi finalmente una buona notizia.
Esiste una Jam Session in stile newyorkese qui a Milano, proprio per le cantanti Jazz! Sia professioniste che amatoriali, studentesse e appassionate.
Con gioia vi racconto che è finalmente successo, e ho potuto cantarci anche io.

Milano, con la sua diversificata e vibrante scena culturale ospita una volta al mese un evento imperdibile per chi come me è alla ricerca di voci nuove del mondo variegato del Jazz: “Vociferando- in a Jamming vocal mood”.
Questo evento è uno showcase,una possibilità, un momento di condivisione per musicisti e cantanti fondamentale e necessario a mio parere… che si sviluppa come concerto e Jam session per cantanti Jazz che celebra la diversità vocale e sonora, e che attira appassionati di musica e curiosi desiderosi di esplorare l’avventuroso mondo dell’improvvisazione Jazzistica, ma non solo!

L’ultimo evento si è tenuto il 12 maggio 2024 in una delle particolarissime location informali e suggestive di Milano, Il “Rob de Matt”.
L’ambiente è stato perfetto per creare un’atmosfera informale,divertente, accogliente. Le luci soffuse, il giardino e l’acustica eccellente hanno contribuito a rendere l’esperienza ancora più magica.

Le performance di “Vociferando” hanno spaziato da esibizioni di cantanti emergenti a veterane del panorama musicale. Ogni artista ha portato sul palco la propria unicità, offrendo al pubblico una vasta gamma di generi e stili vocali. Un momento saliente della serata è stata l’esibizione di Paola Luffarelli, che ha incantato tutti con una voce intensa un repertorio che viaggiava dallo swing esaltante di Pretty Eyes alle ballad più emozionanti, brani come SkyLark, Blue in green e Soaring (Lotus Blossom) di Judy Niemack. Insieme a lei tre meravigliosi musicisti quali Fabrizio Bernasconi, Marco Gamba e Alessio Pacifico.

A seguire la Jam session dove fantastiche voci del panorama milanese si sono susseguite in un gioco musicale via via sempre più difficile:da Claudia Bernath a Margherita Fossati, a Clouzot Clementi e Laura Fedele per concludere con le indimenticabili performance di Daniela Panetta ed Eleonora D’Ettole le organizzatrici dell’evento.

Queste ragazze sanno cos’ è lasciarsi andare e godere ogni istante dell’improvvisazione vocale. Spaziando nel repertorio Jazz classico, swing, bossa, latin, funky… e ravvivandolo ognuna con la sua personalità. Quale scuola di musica può essere una Jam Session. Quale momento di condivisione e comunicazione può essere una Jam Session!

L’organizzazione dell’evento è stata impeccabile, gestita da Daniela Panetta e Eleonora D’Ettole. L’accesso alla venue era ben gestito, e il personale si è dimostrato cordiale e disponibile ma si sa passare una serata al Rob de Matt è come stare in famiglia.

Il pubblico di “Vociferando” era variegato e entusiasta. L’interazione tra gli artisti e i partecipanti ha aggiunto un ulteriore livello di coinvolgimento. Gli spettatori hanno apprezzato la possibilità di avvicinarsi agli artisti durante le pause, creando un senso di comunità e condivisione. “Vociferando” si è rivelato un evento straordinario, capace di unire persone attraverso la potenza della voce e della musica. Milano, ancora una volta, si conferma una città all’avanguardia nel promuovere eventi culturali di alta qualità.
Non vediamo l’ora della prossima serata del “Vociferando Jazz Collective” :
il 23 Giugno e il 12 Luglio, aspettando di assistere a nuove scoperte e talenti emergenti e raccontarvi più nel dettaglio…a Presto.

Info e calendario eventi:

Vociferando Jazz Collective https://www.facebook.com/profile.php?id=100093192097369

Ascolti-video https://www.facebook.com/100093192097369/videos/749144393702068

Claudia Bernath,un viaggio raffinato tra swing, bossa nova e poesia


Claudia Bernath è una voce che ho scoperto grazie a una serata del 2024 di Vociferando, un progetto che nell’area di Milano, offre sempre incontri con voci interessanti, cantanti preparate e originali, mai noiose.
Claudia porta con sé uno swing elegante, frizzante quando serve e dolce quando interpreta ballate. Dotata di un timbro particolare, dolce ma deciso, caldo un po’ mi ricorda Peggy Lee, ha iniziato presto a cantare, maturando lunga esperienza nei gruppi a cappella e gospel, tra cui il suo ruolo di contralto ne “The Five” dal 2008. Parallelamente, ha lavorato come vocalist e autrice di testi in studi di registrazione a Milano, contribuendo a progetti musicali e jingle pubblicitari per marchi come Nescafé, Giulietta e Fiat 500.

Tra le sue interpretazioni più conosciute di natura break’n’bossa/lounge ci sono “Blue Night in Africa” (https://open.spotify.com/intl-it/track/1rWWXrAHMtMDCJYiHtAOud?si=9b8abe3ea7dd4c3c) e il singolo “Spread Your Love” (https://open.spotify.com/intl-it/track/5VZAcATqSaxe8z675WoR95?si=f19fdbd90da14fa8), entrambi tratti dall’album “Several People” di Marco Bianchi e Paolo Fedreghini. Quest’ultimo è stato anche incluso nella programmazione di Radio Monte Carlo.

Claudia oggi guida il suo quartetto Jazz, che propone un repertorio eclettico: bossa nova, swing, ma anche gioielli della canzone italiana dagli anni ’40 a oggi.
Vi invito ad ascoltare la sua “Cheek to Cheek” (https://www.youtube.com/watch?v=kM7SARIDqIY ): sentite che bello swing, divertente, libero e potete sentire in questo live, come Claudia si conservi elastica sul tempo,con un groove speciale che danza sulle note con naturalezza!
Oppure ascoltate qui, lasciatevi trasportare da “In cerca di te” (https://www.youtube.com/watch?v=Cn2Y1CtlP2M), dove Claudia inserisce un frizzante stacchetto di “Salt Peanuts” di Dizzy Gillespie: un piccolo gioiello per chi ama il jazz contaminato con la tradizione italiana. E non solo: nella stessa traccia troverete anche citazioni da Tico Tico!

Una vera perla nascosta è “La Felicità” (link youtube ), qui sempre in una performance live, e ancora nella ballad “After You’ve Gone” (link youtube) si può assaporare la morbidezza della sua voce, vellutata e sognante. Claudia affronta tutto con grande naturalezza, interpretando i brani con e energia e creatività.

Se amate le voci autentiche, la raffinatezza dello swing, la contaminazione tra generi e il cuore che traspare da ogni nota, Claudia Bernath è un’artista da scoprire.

Altre Info

Musiqua.it https://www.musiqua.it/band/Claudia-Bernath-quartet-3966

Facebook https://www.facebook.com/claudia.bernath.1

Instagram https://www.instagram.com/bernathclaudia/

Daniela Panetta, Jazz,colore,suoni che raccontano

Nata nei vibranti colori dell’autunno milanese Daniela Panetta è una cantante che, ogni volta che si esibisce porta sul palco vivacità ed incanto, non solo attraverso i colori del suo stile, i capelli corvini e gli occhi ipnotici.
Esplorando più a fondo la sua biografia, si rimane stupiti nel scoprire gli approfonditi studi compiuti e le varie esperienze e collaborazioni con artisti di fama nazionale e internazionale.
Ascoltandola capirete la sua grande energia, il brio, la profondità del suo cuore a suo agio a ricamare con bellezza anche i più malinconici paesaggi sonori.

In breve, Daniela svolge attività concertistica dagli anni’90, dimostrando di trovarsi perfettamente a suo agio con diverse formazioni: musicando in duo, trii, quartetti…ad esempio nel 1994 crea Vocaland con Paola Luffarelli, un quintetto di voci accompagnato da una sezione ritmica (intendo gli strumenti standard, basso, piano, batteria) …poi collabora anche con Big Band ed Orchestra sinfonica.  
Per iniziare i concerti con l’Orchestra Sinfonica G.Verdi di Milano in qualità di voce solista, e ricordo anche i due importantissimi concerti, Uno dedicato ai 50 anni sulla luna e uno alle musiche di Piazzolla (Diretti da Sandro Cerino) breve estratto qui https://www.youtube.com/watch?v=gwY3jC4utfk

Poi vorrei ascoltaste come gioca la sua voce in questa sua Mood Indigo di Duke Ellington e Barney Bigard https://www.youtube.com/watch?v=iccRpNbolio un brano calmo e lento, Piccola pillola storica: di sicuro avrete ascoltato almeno una volta nella vita; il brano del 1930 in origine era strumentale e fu Irving Mills a associarci le parole,sdoganando mille possibilità per il variopinto mondo delle cantanti.
Un brano che, lasciato ad una voce che sa viaggiare e non teme di esplorare, diventa un’altra cosa; la sua voce è intensa, morbida, arriva alle orecchie con una energia folgorante. Vedete come il suo canto si sposa bene con l’orchestra?
Sa come trasportarti altrove…
La sua collaborazione con Sandro Cerino (sassofonista e compositore) inizia nel ‘92 quando le affida la realizzazione di brani musicali di sua composizione; è così che insieme iniziano una lunga collaborazione sia dal vivo che in studio di registrazione. L’album Ampio Respiro (2007), ci regala una serie di esperimenti vincenti,incredibili duetti, come questa canzone che io amo, the Shadow of your smile “pericolosamente” vivace https://www.youtube.com/watch?v=u622shLrKeQ.
Brani registrati a coronare secondo me decenni di progetti e incontri.
Che dire poi di questa ammaliante Love for sale https://open.spotify.com/intl-it/track/2vh8EZVL169QLTcpfDSftq?si=1a9881fe7ba0423c
Dovete ragionare pensando che sono brani eseguiti in duo, quindi per coloro che ascoltano solo la musica della radio potrebbe sembrare azzardato e strano, ma ascoltate come si incontrano, si supportano bene i loro suoni? Facciamo attenzione, ecco,ascoltate il ritmo che cresce? L’energia che sale e …boom, viene voglia di cantare con lei e magari… fare due salti!
Ma Daniela è così: fantasiosa,ricca, musicalmente “elettrica” direi, ascoltate qui Parker’s Madness  https://www.youtube.com/watch?v=it6g7doZ5iY lo “scat”che corre articolandosi in frasi vivaci…parla da solo!
Poi altre atmosfere e magie collaborando sia come arrangiatrice che nella scrittura; suo il testo in inglese ne Il tema di Dany (musiche di Cerino)
link al brano https://www.youtube.com/watch?v=yhMntNQlAIQ
e per gli utenti Spotify, andate Qui
Parla di amore, che con un dolce sogno ti risveglia, ma purtroppo a volte per paura lo si perde e lo si lascia andare, ecco i versi tradotti in italiano per voi:

Un sogno dolcissimo, forma un’ombra intorno a me.
Dolci sorrisi, Gemiti dolci,non scacciare il sonno dagli occhi…
Volano raggi di luna…
Non potevo andare oltre e da lui mi sono nascosta,
la gioia del mio profondo cuore.
C’era un bambino addormentato… temuto,
e tra le sue braccia lo portò lontano, tra i campi suonando il flauto
;
sotto un albero, il suono è tutto… adesso è… muto
.

Giocando e prendendo in prestito un tema dal passato, se si può dire, è straordinaria questa rivisitazione del tema La Follia di A.Corelli a noi familiare (che qualcuno ricorderà anche tra i brani cantati in chiesa negli anni 90! ) ripresa come La follia del 3° Millenio: https://open.spotify.com/intl-it/track/22nZ5UMgP8po0KEUgVdYO4?si=14343e78352645dd perfetta rappresentazione proprio del momento storico che stiamo vivendo,pieno di “variazioni” eccezionali ed eventi inaspettati (e la testa corre alle guerre, a tutta la sofferenza che viviamo in questo periodo) però dove il dolce etereo suono del flauto incontra e cammina, passeggia, a volte danza proprio con la voce di Daniela. Sottolineando che non c’è un vero limite alla capacità di sognare, creare qualcosa di diverso e cambiare pagina… rivoltando e dando vita nuovamente persino ad un brano antico quasi quanto il mondo (Occidentale eh!)

Daniela poi si dedica anche alla musica d’autore lavorando con compositori quali Gaslini: Mr O, (1997) dove Opera e Jazz finalmente si incontrano e intrecciano suoni eterei ma allo stesso tempo sontuosi.
Difficile ma direi senz’altro una sperimentazione contemporanea interessante.
Poi per tutto il decennio incontra e realizza progetti di varia natura, anche sulla musica napoletana riadattata in Jazz e altre collaborazioni:
1996 – Fasi comunicanti (Modern Times)
1998 – En Voyage (con Paola Luffarelli, Caligola)

La ballad  Here’s that rainy day ( che si trova nell’album Percorsi Obbligati-1999 altro album di collaborazioni) https://open.spotify.com/intl-it/track/6OwJzbAJgiJ7xvi1PCBwcT solitamente è quasi struggente, senza speranza, Daniela invece fa risaltare l’aspetto etereo della melodia,una speranza; creando una realtà che racconta di distanze e di delusioni sì, ma rimanendo luminoso, “leggero” come proprio il ricordo di una pioggia sottile, un amore lontano nel tempo e nel cuore ma comunque ancora caro. Oppure omaggi, come quello intenso dedicato a Billie Holiday del 2002 di cui potete leggere nella link in Bio sotto.
Nuovo millennio, nuove collaborazioni ad iniziare da Paolo Conte che la chiama ad incidere come vocalist l’album Razmataz e a partecipare alla relativa tournée internazionale.
Tra le collaborazioni vi invito ad ascoltare questa deliziosa chicca che ho trovato Moon River https://www.youtube.com/watch?v=f1N95rANR1A e questa emozionate No potho Reposare (Chordless Duo).

Nel 2003 realizza in qualità di voce solista e corale l’opera contemporanea, molto sperimentale Metrò Nivasci sulla musica di Antonio Scarano e i testi di Gianvito Pezzella. https://www.youtube.com/watch?v=fThxOhKNEJU&ab_channel=AntonioScarano

Del 2006 è invece il brano Un soffio soltanto assieme al pianista e compositore Gianmario Liuni https://www.youtube.com/watch?v=AeV0VcZdlbc&list=OLAK5uy_nK8H2tKbUETy3HLmOD63VVFiYiKUMq6QU&index=5&ab_channel=GianmarioLiuniTrio-Topic distaccato,etereo come non mai, vicino ad emozioni che semplicemente spesso teniamo nascoste.
Leggo di altre collaborazioni e album:
2002 – Grief in New York (con Domenico Lafasciano, VideoRadio)
2003 – Reveries (con Paolo Conte, CGD)
2003 – Testimone (con Massimo Priviero, XYM)
2003 – Indaco e sabbia (con Roberto Durkovic, Storie di note)
2003 – Pienezza (con Ta Matete Living Music, Art’è)
2006 – Scimmie 25 anni (Pubblicazioni Edel)
2007 – Schegge (con Ivano Malcotti e Sandro Cerino, Edizioni Curci

Vi invito ad approfondire tramite le piattaforme su internet

Nel campo dell’insegnamento, ha svolto attività didattiche sia privata che pubblica. Per circa 12 anni, ha insegnato a Spoleto presso i corsi estivi di Vocal Jazz organizzati da Art Simposia of New York, avendo l’onore di assistere Michele Hendricks. Inoltre, ha avuto l’opportunità di essere vocal coach del cantante dei Red Hot Chili Peppers.
Attualmente, ricopre ruoli presso diverse istituzioni, tra cui l’AICI – Associazione Insegnanti di Canto Italiana, dove svolge il ruolo di Responsabile per le relazioni internazionali. Collabora anche con Musica in Lemine e Nuova Artec, nonché con la MAM (Musical Academy Milano) presso il Teatro Nazionale. È anche formatrice di docenti nazionali al corso “LE 150 ORE” per Insegnanti di Canto, un programma da lei stesso ideato insieme a Giuseppina Cortesi e Silvia Magnani.
Inoltre, Daniela ha tenuto una serie di lezioni online: Sete di Voce, focalizzate sulla tecnica vocale e sull’interpretazione. Ha anche pubblicato due testi molto interessanti, uno dei due raccoglie appunto il costo fatto online. Sono testi che consiglio vivamente di leggere se siete, come me, appassionati di canto o studenti in cerca di approfondimenti. Questi libri integrano gli studi, chiariscono concetti e,contribuiscono a mettere ordine e ispirano la ricerca.

> I segreti della voce – Canto jazz e canto lirico a confronto, con Giuseppina Cortesi, (Aracne, 2016)
>Sete di voce – Piccoli sorsi per attenuarla, tratto dall’omonima rubrica on line che trovate su youtube  (Bookness, 2021.)

Per Info:
-Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Daniela_Panetta
-Bio https://1000notepereducare.jimdofree.com/eventi/voce-a-tutto-coro
-Facebook Daniela Panetta – Art and Teaching
-Spotify Daniela Panetta/spotify
-YouTube canale daniela panetta @dubidu09
-YouTube corso Sete di Voce

A tutti voi amici, Buon ascolto!