
Valentina Ranalli è una cantante jazz, con sprintosa energia e anima elegante. Un’autrice e performer italiana degna di nota, anche lei figlia di Napoli. Ha studiato canto, pianoforte e teoria musicale fin da bambina, attraversando vari generi come il lirico, il gospel e il jazz. Ha conseguito un Master in Jazz presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma e da oltre un decennio calca i palchi italiani, partecipando perfino a programmi come The Voice e numerosi festival jazz prestigiosi .
Versatile come una brava professionista deve essere, canta in inglese, italiano, napoletano, francese e portoghese, quindi abbraccia il repertorio anche bossa e samba, popolare francese, con una tecnica solida e interpretazione espressiva, evidente nelle transizioni tra Jazz e bossa tradizionali ei nuovi progetti come Cantare Pieranunzi.
La voce di Ranalli si distingue per essere un soprano molto chiaro, dalla tonalità limpida e graffiata; nel suo canto ascoltiamo un uso sapiente dei silenzi e delle pause, ogni respiro ha un significato. Esso si basa su una forte dinamicità narrativa; ogni parola è pesata e espressa per quello che sente, con dolcezza e se serve energia frizzante, si nota per es. qui frasi che oscillano tra il sussurro emotivo e una vocalità che carezza seppur graffiando, ascoltiamo You Know https://open.spotify.com/intl-it/artist/2ESQP8n7proCRJRgAxzhzK e per quanto riguarda l’improvvisazione, Valentina non si tira indietro e gioca ad armi pari col pianoforte in duo in questa When I think of you https://open.spotify.com/intl-it/track/0WYtm3kay5GdsWa2un5DhT?si=9abbe9d6a2b74d9c dove ascoltiamo ottimo controllo dell’intonazione, un buon fiato e suoni limpidi, in uno scat coerente. Poi si esprime liberamente in una improvvisazione divertente nella mitica Bluesette dall’album Oversea https://www.youtube.com/watch? v=joNO8fr3Tp0&list=RDjoNO8fr3Tp0&start_radio=1
sentiamo questa ottima capacità di fluttuare tra ottave con delicatezza e morbidezza. E nelle ballad come “Seta” https://www.youtube.com/watch?v=vw8i_0xKUNM&list=RDvw8i_0xKUNM&start_radio=1 che emerge una anima delicata e quasi riservata, intima. Proprio tutto il progetto emerge come un concept-album poetico che intende offrire un riparo gentile in un mondo spesso freddo e disincantato. L’album è pensato come una carezza, un dipinto impressionista sonoro, fatto di atmosfere rarefatte, e Valentina con il suon controllo vocale usa alternativamente una voce leggera, calda e acuti ben strutturati, belting deciso, note rauche e sporche a far risaltare tristezze, malinconie e nostalgiche melodie delicate e raffinate.
Parlando della qualità dell’album, suonato con interazione armoniosa tra voce, pianoforte, contrabbasso e batteria, è unanimemente apprezzata. Il disco risulta immediatamente godibile, elegante e convincente nella sua delicatezza sonora in contrasto netto con lavori come Cantare Pieranunzi dove ha esplorato sonorità del dialetto, con arrangiamenti complessi nella loro architettura, si sente la mano di Pieranunzi, con una vocalità che si esprime in modi diversi,a volte candida, a volta è decisa, forte, con note quasi “frenetiche” come in Persona ascoltate qui https://open.spotify.com/intl-it/track/3qb61QH8CAxYLaBJiUpZJL o in brani molto contemporanei che strizzano l’occhio a sonorità elettroniche della fusion, quasi, per es. ascoltate As never before https://www.youtube.com/watch?v=kQeqcaYHb2Q&list=RDkQeqcaYHb2Q&start_radio=1
Valentina Ranalli è una figura che si distingue nel jazz italiano contemporaneo che merita un ascolto attento e non va sottovalutata! Lei combina una tecnica vocale raffinata, sensibilità interpretativa e originalità compositiva; è coraggiosa.
Poi, Seta rappresenta un lavoro intenso, di una delicatezza rara, difficile da incontrare per radio o nel bidone di Sanremo, e se volete ascoltare qualcosa di veramente diverso vocalmente, vi consiglio davvero di ascoltare Valentina, una cantante, una artista capace di toccare l’ascoltatore attraverso atmosfere sognanti e un pathos che resta elegante, discreto. Il suo percorso, fatto di studio, contaminazioni stilistiche e collaborazione con artisti così diversi, mostra una crescita creativa e uno spirito sempre curioso e profondo.
Discografia
- Move The Joy (2015) – Collaborazione con Paolo Palopoli.
- Cantare Pieranunzi (2022) – Un progetto dedicato a Enrico Pieranunzi jazzmusicarchives.comApple Music – Web Player.
- Seta (2023) – Un album fortemente evocativo, intimo e propositivo, caratterizzato da testi in inglese e italiano, e un sound soffuso e rasserenante Apple Music – Web PlayerMusica JazzTuttoRock Magazine.

ALTRE Info
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