
Roberta Gambarini (nata a Torino nel 1964) è una delle voci jazz italiane più celebrate sulla scena internazionale. Cresciuta con la passione per il jazz trasmessa dal padre sassofonista, ha iniziato con clarinetto e pianoforte prima di trovare la propria via come cantante. All’età di 17 anni si esibiva già nei club del Nord Italia, mentre a 18 si trasferisce a Milano, dove lavora in radio e TV e incide i suoi primi brani a partire dal 1986.
Roberta quindi cresciuta in un ambiente musicale …per dare una idea, alla sera c’era il locale dei suoi a Torino, l’hanno praticamente istruita sin dall’infanzia, cioè per dare una idea, mentre io ascoltavo cartoni animati, Mina e Beethoven lei Duke, Ella, Billie e chissà che altro…(Come puoi minimamente pensare di distinguerti se dall’altra parte come competitor hai una che ha appreso mentre andava scuola, e in casa viaggiava il Jazz main stream/Traditional ecc….) Insomma la nostra lady del Jazz sviluppa un vocabolario musicale mentre sviluppa la “parola parlata”. Es. Satin Doll: si lo so, sempre sti’ classici,ma sentite come la fa lei, poi mi scrivete https://www.youtube.com/watch?v=299li9mGq9A&list=RDEMfzVeOPnrmAjRfVAXeNvnuQ&index=2
E allora raccontiamola questa voce. Questo “Pure, clear soprano voice”
prima aprite questo link, e poi leggete… titolo, Impronte https://www.youtube.com/watch?v=eL_odB9UcAA&list=RDeL_odB9UcAA&start_radio=1
La sua voce è limpida, precisa, calda, sofisticata e duttile: sa muoversi tra swing e ballad con un controllo assoluto, mantenendo sempre un’emozione sincera, senza esagerare con i tecnicismi, risultando spontanea , naturale…c’è dolcezza nelle ballad, come energia nei pezzi med.and fast swing. E poi, parlando di Scat e improvvisazione, Roberta è proprio una scattista prodigiosa: la sua abilità nello scat è comparata a quella di Ella Fitzgerald e Sarah Vaughan, grazie a improvvisazioni agili, eleganti e tecnicamente eccelse. Le note sono necessarie per esprimere il suo pensiero che come dice lei ormai ” non è nemmeno troppo ragionato”,ma collegato al cuore che in automatico ricama improvvisazioni musicali per poter raccontare nota per nota, la sua storia e la sua idea, il suo vissuto tramite quella melodia, del brano in questione, per esempio: ascoltate qui dal vivo, questo scat e gli scambi con il sax in Centerpiece https://www.youtube.com/watch? v=k6hrxoXbNV4&list=RDk6hrxoXbNV4&start_radio=1
In lei si sente l’eredità delle grandi maestre — da Betty Carter alla McRae— ma anche la forza di una personalità autonoma, che porta la sua identità italiana dentro un linguaggio universale.
Ascoltiamo questo brano Moody’s Groove https://www.youtube.com/watch?v=aa0VRw5s28Q dove trova posto anche nelle parti dei fiati. Perchè quando la voce la controlli puoi fare tutto, fiati, canto, batteria, tutt’cos’!
Una cantante con un fraseggio così nitido e con tale intensità espressiva nel 1998 trova spazio e ottiene una borsa di studio presso il New England Conservatory di Boston. Due settimane dopo, si classifica al terzo posto nel prestigioso Thelonious Monk International Jazz Vocal Competition: è l’inizio di una carriera che la porterà a New York, dove collabora con giganti del jazz come Benny Carter (mentore), James Moody, Dizzy Gillespie All Star Big Band, e molti altri.
Roberta poi, Sa padroneggiare anche il vocalese, adattando frasi strumentali complesse, ad esempio in “On the Sunny Side of the Street” https://open.spotify.com/intl-it/artist/5tW1LNzRtpzKpzTK7HAWTS
o “Little Rootie Tootie”, le sue performance includono veri e propri duetti scat anche con James Moody — una vera danza vocale fra tromba e voce. Intervista che lo racconta https://www.youtube.com/watch?v=puT6LYHKD_I …Ma la tenerezza e gentilezza del tono parlato?!
Se parliamo di album vi consiglio iniziate dall’album Easy to Love (2006), candidato al Grammy come “Best Jazz Vocal Album”.
Poi procedete con You Are There (2007) con Hank Jones, registrato in un’unica sessione “live” e apprezzato dalla critica per intimità e spontaneità.
Nel 2009 pubblica So in Love, anch’esso candidato al Grammy.
Poi vi consiglio questa perla in italiano, album intitolato Under the Italian Sky … https://www.youtube.com/watch?v=d3rWPzMHKhA&list=PL9ryL-qge_QuFScw6fF_aJbz_JLoggcBW su spotify qui https://open.spotify.com/intl-it/album/5SxQviRKSPWbCJwgTGf737
e per voi cantanti, così si pronuncia l’italiano quando vuoi mantenere delicatezza ed energia dello swing, senza urlare.
Infine, vi consiglio di ascoltare qualche live su Youtube per vedere come gestisce il palco con elegante e giocosa presenza tanto si è esibita nei maggiori teatri e festival mondiali — dal Lincoln Center, al Kennedy Center, fino al Monterey Jazz Festival — accanto a leggende come Herbie Hancock, Ron Carter, Toots Thielemans, Jimmy Heath e altri.

Altre info
Website https://www.youtube.com/@RobertaGambariniOfficial
Youtube channel https://www.youtube.com/@RobertaGambariniOfficial
Spotify https://open.spotify.com/intl-it/artist/5tW1LNzRtpzKpzTK7HAWTS
Video intervista interessante https://www.youtube.com/watch?v=ns4ZYmVfYyo
